Il Tirreno

«Impieghiamo al meglio i soldi pubblici»

Un bus Tiemme
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Un bus Tiemme

Tiemme, i sindaci di Campiglia e Suvereto replicano ai sindacati

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 CAMPIGLIA. «La nostra priorità è impiegare al meglio i soldi dei cittadini». I sindaci di Campiglia e Suvereto rispondono airappresentanti sindacali dei lavoratori dei trasporti che hanno duramente attaccato le due amministrazioni a seguito della mancata assegnazione a Tiemme dei servizi di trasporto scolastici. «Non è vero che non sono stati utilizzati criteri che valutano la qualità del servizio e vincolano l'assegnazione al rispetto dei contratti nazionali - scrivono Rosanna Soffritti e Giampaolo Pioli - Basta leggere i bandi per scoprire che, primo, tra i principali criteri di ammissione, c'è quello del rispetto, per il personale impiegato nel servizio, della normativa e degli accordi contrattuali vigenti. Inoltre si richiede la certificazione del sistema di Qualità UNI EN ISO 9000, e si fa riferimento all'età dei mezzi e ad altri requisiti qualitativi».  I due primi cittadini replicano all'accusa di aver messo in crisi "una società di cui sono soci": «Fino al 2010-2011, il trasporto scolastico dei due Comuni era sostenuto dai fondi del Trasporto Pubblico Locale e veniva affidato automaticamente alla Atm nel quadro del pacchetto Tpl. In seguito ai pesanti tagli del governo, ne è stato escluso. Questo non solo ha obbligato per legge i due Comuni a metterlo a gara con bando pubblico, ma ha determinato un'esplosione del costo. Per Suvereto, ad esempio, il costo del trasporto scolastico è passato da 40.000 a 89.000. Lo stesso, in proporzioni maggiori, è successo per Campiglia. Questi sono soldi pubblici, dei cittadini, e non piovono dal cielo. Quindi, al di là dall'essere obbligati per legge (o dovevamo non rispettarla?) era nostro dovere, di fronte a questa incredibile lievitazione dei costi, fare la scelta più economica, a parità di qualità del servizio». I due sindaci concludono invitando i sindacati ad una riflessione: «Perché tutti insieme non discutiamo del perché Tiemme perde gare come queste e non riesce a fare offerte migliori alle amministrazioni che vogliono tenere in piedi i servizi ma hanno il dovere di farlo economizzando il denaro pubblico? Le organizzazioni sindacali sanno perfettamente che siamo pronti a sederci e a discutere di situazioni di crisi e di difesa dei posti di lavoro. Bastava chiederci un incontro. Ma, come sindaci, la nostra assoluta priorità è difendere i servizi essenziali, impiegare al meglio il denaro dei cittadini e fare l'interesse di tutti».

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