Barche pirata a Pianosa Un veliero inseguito dalla guardia costiera
Stefano Taglione
◗
Il veliero inseguito dalla Capitaneria a Pianosa 2 MINUTI DI LETTURA
PIANOSA. Un'isola blindata, ma non troppo. L'ultimo miglio nautico attorno a Pianosa dovrebbe essere off-limits per i natanti, ma il controllo non è facile. Da pochi giorni a pattugliare le coste c'è una motovedetta della Capitaneria. Ma nelle scorse settimane c'è chi si è approfittato del minor controllo e sono state più d'una le imbarcazioni che hanno "bucato" i confini dell'area protetta. L'ultima intrusione registrata è quella di lunedì 1º agosto, quando una barca a vela si è avvicinata a Cala Giovanna per poi allontanarsi in direzione Montecristo. Ma c'è di peggio: pochi giorni prima uno yacht di grandi dimensioni ha ormeggiato davanti al Porto Romano mettendo in mare due moto da acqua con cui i proprietari hanno scorrazzato indisturbati in lungo e in largo a due passi dalla costa. Fino al primo di agosto sull'isola non c'erano mezzi delle forze dell'ordine. Se una barca avesse varcato la zona vietata, grazie al potente e costoso radar pianosino, sarebbe scattato l'allarme e il conseguente pattugliamento in mare. La barca a vela del primo agosto è stato l'ultimo episodio rimasto impunito. «Siamo stati avvertiti di questa intrusione - conferma la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - ma purtroppo le forze dell'ordine, pur inseguendo l'imbarcazione, non sono più riusciti a trovarla. Sono certa che la maggior parte di queste persone ignori i divieti e per combattere questo malcostume non possiamo far altro che intensificare i controlli». A questo scopo fino al 31 agosto la Capitaneria di porto ha posizionato la motovedetta CP 553 sull'isola a cui si aggiungerà per due giorni a settimana un secondo mezzo della Forestale. «L'obiettivo - continua Zanichelli - è difendere un territorio che non può essere fruito in modo massiccio, ma deve essere protetto perché non è in grado di ricevere troppi visitatori contemporaneamente». Proprio a causa del sovraffollamento, ad agosto l'ente Parco è intenzionato a non rilasciare autorizzazioni di sbarco su Pianosa, eccezion fatta chiaramente per il servizio di continuità territoriale attivato per Marina di Campo. Permessi che comunque devono essere motivati da fini didattici. «Se possibile - conclude Zanichelli - concentreremo queste visite in altri periodi dell'anno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
