Elba senza acqua, arrivano le autobotti
2 MINUTI DI LETTURA
Dall'allerta di pochi giorni fa alle prime vere emergenze, un po' su tutta l'isola e in particolare nei tratti terminali delle condutture che trasportano l'acqua rimaste all'asciutto per gli elevati consumi nella settimana clou dell'estate. I rubinetti sono a secco in diverse zone di Portoferraio, Capoliveri e Marciana. Da ieri Asa ha messo in funzione a Sant'Andrea le autobotti ed è intervenuta in somma urgenza alla Padulella.
Le segnalazioni di disagi per la mancanza di acqua arrivano anche da Porto Azzurro, dove la polizia municipale riceve lamentele quotidiane. Segnalazioni sono arrivate addirittura ai carabinieri da parte da parte di cittadini esasperati. A Lacona, nel comune di Capoliveri, c'è ad esempio un gruppo di 18 turisti da tre giorni con i rubinetti a secco. L'aspetto positivo, some sottolinea la stessa Asa, è che l'emergenza si sia verificata "solo" a agosto inoltrato (in passato le problematiche legate alla carenza di acqua cominciavano molto prima).
Ma la notizia è buona sola a metà: comunque una buona fetta dell'isola deve fare a meno dell'acqua, come confermano gli stessi sindaci. E una parte dei guai è determinata dal fatto che la maggiore quantità d'acqua che serve l'isola in questo periodo arriva dalla condotta sottomarina, cioè dal continente dove, comunque, i consumi sono elevati tanto quanto all'Elba. E se la Val di Cornia consuma di più all'Elba le risorse scarseggiano.
Le segnalazioni di disagi per la mancanza di acqua arrivano anche da Porto Azzurro, dove la polizia municipale riceve lamentele quotidiane. Segnalazioni sono arrivate addirittura ai carabinieri da parte da parte di cittadini esasperati. A Lacona, nel comune di Capoliveri, c'è ad esempio un gruppo di 18 turisti da tre giorni con i rubinetti a secco. L'aspetto positivo, some sottolinea la stessa Asa, è che l'emergenza si sia verificata "solo" a agosto inoltrato (in passato le problematiche legate alla carenza di acqua cominciavano molto prima).
Ma la notizia è buona sola a metà: comunque una buona fetta dell'isola deve fare a meno dell'acqua, come confermano gli stessi sindaci. E una parte dei guai è determinata dal fatto che la maggiore quantità d'acqua che serve l'isola in questo periodo arriva dalla condotta sottomarina, cioè dal continente dove, comunque, i consumi sono elevati tanto quanto all'Elba. E se la Val di Cornia consuma di più all'Elba le risorse scarseggiano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
