Il presidio
Corso italia a due facce: folla da un lato, negozi vuoti dall'altro
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La scena è surreale. Da una parte vedi una folla che si muove compatta tra bancarelle e negozi illuminati. Dall'altra, poche luci accese e uno sparuto gruppetto di persone (di solito gli stessi commercianti) che rimugina intorno a una panchina.
C'è un muro immaginario a dividere in due corso Italia. Invisibile, ma assai concreto, perlomeno per i turisti che riempiono le strade solo nella parte compresa tra via Lombroso e il Rivellino, e poi giù su corso Vittorio Emanuele fino a piazza Bovio.
Superato il confine immaginario del bar Nazionale, comincia la terra di nessuno, dove solo i più intraprendenti e curiosi fra i turisti si spingono, giusto per dare un'occhiata alle vetrine della Sisley e di Intimissimi e poi fare subito marcia indietro.
La scena si ripete sempre più spesso (per fortuna non nella Notte bianca), ma venerdì in occasione di Mestieranda, la fiera degli antichi mestieri, i malumori sono montati a tal punto che alcuni esercenti hanno segnalato al Tirreno il loro disagio.
C'è un muro immaginario a dividere in due corso Italia. Invisibile, ma assai concreto, perlomeno per i turisti che riempiono le strade solo nella parte compresa tra via Lombroso e il Rivellino, e poi giù su corso Vittorio Emanuele fino a piazza Bovio.
Superato il confine immaginario del bar Nazionale, comincia la terra di nessuno, dove solo i più intraprendenti e curiosi fra i turisti si spingono, giusto per dare un'occhiata alle vetrine della Sisley e di Intimissimi e poi fare subito marcia indietro.
La scena si ripete sempre più spesso (per fortuna non nella Notte bianca), ma venerdì in occasione di Mestieranda, la fiera degli antichi mestieri, i malumori sono montati a tal punto che alcuni esercenti hanno segnalato al Tirreno il loro disagio.
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