Il Tirreno

Lontana una soluzione definitiva, priorità a viale del Popolo e lungomare Marconi

Cittadella, cartacce e rifiuti nell'area recintata per la frana

M. Massei Autunnali
Sporcizia dietro la recinzione messa per sicurezza in Cittadella e a sinistra la frana sotto lungomare Marconi dopo i violenti nubifragi di qualche anno fa
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Sporcizia dietro la recinzione messa per sicurezza in Cittadella e a sinistra la frana sotto lungomare Marconi dopo i violenti nubifragi di qualche anno fa

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 PIOMBINO. Cartacce, pacchetti vuoti di sigarette, bicchierini di the freddo, e una bottiglia, peraltro rigorosamente in piedi. Addossati alla rete in prossimità dell'ingresso chiuso a chiave, questi rifiuti sono il triste dettaglio che attualmente completa il quadro già mesto del muretto di Cittadella e di quell'area a ridosso della frana ormai recintata da oltre due anni. Facile intuire con quali criteri quel punto, così vicino al parapetto dove in molti si affacciano per godersi il panorama mozzafiato, possa aver suggerito il comodo uso di una pattumiera "naturale".  «Non è neanche da escludersi, tuttavia, che si tratti di sporcizia gettata oltre il recinto anche da altri punti - commenta l'assessore all'ambiente Marco Chiarei - e poi accumulata in quell'angolo dal vento degli ultimi giorni: l'Asiu non ha potuto finora provvedervi perché l'area è interdetta a chiunque per motivi di sicurezza, ma non c'è dubbio che, stando così le cose, attiveremo l'intervento straordinario dell'azienda il più presto possibile».  Era la fine del novembre del 2008 quando, nel corso di un terribile nubifragio, centinaia di tonnellate di terreno si staccarono dalla falesia trascinando con sé anche una parte consistente del muro di cinta.  L'amministrazione intervenne provvedendo alla recinzione d'emergenza dell'area e al livellamento del terreno colpito dal disastro, sul quale in seguito furono fatte crescere erba e piante selvatiche. Di una riqualificazione globale che riportasse la zona (che si trova peraltro a pochi passi dal museo) allo stato originario si parlò quasi subito, ma nonostante il passare del tempo, una risoluzione definitiva della questione sembra ancora lontana.  «Il fatto è - spiega l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini - che, parlando di frane, ci sono delle priorità rispetto a Cittadella: ovvero viale del Popolo e lungomare Marconi, ai quali destineremo parte dei 7 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione per il Progetto Piombino».  A questo proposito non c'è ancora un cronoprogramma, che con tutta probabilità verrà stilato solo dopo la fine dell'estate. «Il rifacimento di Cittadella è sicuramente previsto - sottolinea l'assessore - ma solamente in un secondo tempo: quella zona ha infatti beneficiato di un intervento di somma urgenza dal punto di vista ambientale e della sicurezza, e di conseguenza, prima di tornarvi sopra abbiamo deciso di porre rimedio agli altri punti».  Sempre per il recupero delle aree colpite da frane, il Comune ha aderito a un altro bando, stavolta comunitario, che prevede un totale di finanziamenti di 13 milioni di euro, da spartire però con moltissimi altri soggetti, e dunque potenzialmente non sufficiente.  «Non ci è dunque possibile stimare alcuna tempistica per questo progetto - conclude Francini - Quel che però è certo è che nel frattempo faremo altri tentativi per rintracciare i fondi necessari».

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