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Allinterno della vecchia struttura saranno collocati gli uffici giudiziari e una sala da 300 posti
L'ex cinema Pietri non sarà demolito
Valentina Landucci
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Il plastico del progetto dove si vedono i due nuovi edifici Su via Manganaro due palazzi da sette piani per 60 nuovi appartamenti
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PORTOFERRAIO. Ha superato l'esame in commissione urbanistica e presto arriverà in consiglio comunale. Anche se con qualche modifica rispetto alle previsioni iniziali (quelle dle regolamento urbanistico del 2007), a cominciare dal fatto che l'ex cinema non verrà demolito. Il piano di recupero dell'area dell'ex cinema Pietri, tra via Manganaro e viale Elba, prende forma. I privati, promotori del piano di recupero, hanno presentato al Comune una prima bozza di progetto. I numeri sono sostanzialmente quelli del regolamento urbanistico del 2007: 6mila 200 metri quadrati destinati a appartamenti, uffici, servizi, attività commerciali e una sala cinematografica, alcuni dei quali da recupero (quelli dell'ex cinema) altri di nuova realizzazione. Complessivamente le unità abitative previste sono 60 e troveranno collocazione all'interno di due edifici. Una costruzione a torre di sette piani sull'angolo di via Manganaro (di fronte alla Banca di Roma) e un complesso più articolato e di altezza degradante (dai sette ai cinque piani, compreso il piano terra dove troveranno spazio fondi commerciali) che si svilupperà lungo via Manganaro, di fronte allo stabile dell'ex cinema. Quest'ultimo, contrariamente alle previsioni della variante urbanistica del 2007, non verrà demolito e ricostruito ma - in base alle prescrizioni arrivate dalla Sovrintendenza - dovrà essere recuperato mantenendo inalterata l'attuale struttura esterna. «Per la Sovrintendenza - spiega il dirigente del settore urbanistica del Comune, Mauro Parigi - si tratta di una testimonianza di pregio delle costruzioni in cemento armato tipiche dell'epoca». Dunque deve restare in piedi. Per questo motivo il piano di recupero adrà di pari passo con una variante al regolamento urbanistico. Il mantenimento della struttura originaria, comunque, non modificherà le destinazioni inizialmente previste dal Comune. All'interno dell'ex cinema troveranno spazio, nella zona della torre scenica, uffici (al piano terra) e tre appartamenti che verranno ceduti dal privato al Comune (il quale intende darli in affitto a canoni agevolati). Il corpo centrale dell'edificio sarà invece destinato agli uffici giudiziari (che occuperanno sostanzialmente la platea e il palco del vecchio cinema) che si svilupperanno su due livelli intorno ad un'arena coperta (la parte centrale della platea) per non snaturare l'architettura originaria. Infine, lato viale Elba, in corrispondenza della vecchia galleria, verrà realizzata una sala cinematografica, tra i 300 e i 400 posti «adeguata - spiega Parigi - alle esigenze di Portoferraio». Tra l'ex cinema e le due costruzioni da realizzare lungo via Manganaro scomparirà l'area di sosta «perchè i parcheggi - aggiunge l'assessore all'urbanistica, Alessandro Mazzei - verranno realizzati nel sottosuolo». Al suo posto una piazza accessibile sia da Viale Elba che da via Manganaro oltre che dalle gallerie realizzare al di sotto dell'edificio ad altezza degradante. «Questo piano di recupero - spiega Mazzei - si inserisce insieme a quello per il fronte mare e, in futuro agli interventi nell'area Sales di fronte all'ospedale e dell'area ex Acit, nel complessivo riordino di un pezzo di città che non ha ancora una caratterizzazione precisa ma che è, a tutti gli effetti, un nuovo centro».
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