Il Tirreno

Oltre 300 persone accampate nei boschi di Quercialta in attesa della festa

Rave party bloccato dalle forze dell'ordine

Gianni Parrini
Mauro Cristiani comandante della polizia municipale di San Vincenzo
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Mauro Cristiani comandante della polizia municipale di San Vincenzo

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SASSETTA. Musica a palla, giovani sballati, alcol e... forze dell'ordine. Quest'ultimo ingrediente ha buttato all'aria un rave party con più di 300 persone, programato per domenica sera. Il fatto è accaduto a Quercialta, una località boschiva del Comune di Sassetta. L'evento è saltato grazie alle segnalazioni giunte alle forze dell'ordine per opera di alcuni residenti della zona, che la domenica mattina passeggiando nei boschi hanno notato che qualcosa non andava.  Accampati in mezzo agli alberi, infatti, con tanto di tende, falò e potenti impianti di amplificazione per la musica, c'erano centinaia di giovani, sopraggiunti da ogni parte d'Italia già la notte precedente. Così nel primo pomeriggio sono intervenuti sul posto i vigili urbani, i carabinieri, la polizia locale, quella provinciale e alcuni agenti della Digos in borghese. «L'esperienza di questi ultimi ci è stata molto utile per gestire la situazione nel modo migliore - spiega il comandante dei vigili urbani Mauro Cristiani - Abbiamo provveduto a identificare le persone presenti, alcune delle quali non perfettamente lucide, che ora saranno segnalate all'autorità giudiziale per occupazione abusiva di suolo pubblico».  La parte di bosco interessata dall'evento è immersa in un'area demaniale di proprietà della Regione. Le forze dell'ordine sono intervenute tempestivamente temendo - oltre alle conseguenze tristemente note di questo tipo di feste - che il fuoco dei falò potesse provocare un incendio. Gli uffici tecnici del Comune di Sassetta hanno poi provveduto a mandare sul posto delle squadre per verificare che non fossero rimasti rifiuti e oggetti pericolosi. «È la prima volta che in questa zona si verifica un fatto del genere - prosegue il comandate Cristiani - I ragazzi si sono dati appuntamento tramite il passaparola su Internet. Alla fine sono confluite a Quercialta circa 300 persone, provenienti anche da altre regioni. Quando i ragazzi hanno visto che in giro c'erano le forze dell'ordine hanno abbandonato l'idea del rave e poco alla volta se ne sono andati».

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