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Sos dagli autisti della Tiemme: «Utenti aggressivi e senza biglietto»
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PIOMBINO. Un mestiere ad alto rischio. No, non stiamo parlando di archeologi alla Indiana Jones o di piloti di formula 1, bensì di comuni conducenti di autobus che si trovano a operare nella zona di Piombino e dintorni. A svelarci questo lato pericoloso dell'attività dei guidatori della Tiemme è Davide Danesi, 44 anni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nell'azienda che si occupa del trasporto pubblico in questa parte della Val di Cornia.
Madri inferocite che vogliono salire a bordo con il passeggino aperto, individui senza biglietto che minacciano i controllori e poi ubriachi, molestatori e soprattutto maleducati. È questa la fauna urbana con cui si trovano a fare i conti i conducenti di autobus, che oltre a guardarsi dai pericoli della strada, sempre più spesso devono buttare un occhio alle spalle per tenere a bada gente di ogni risma. «Viviamo in un clima di aggressività sociale sempre più esasperato - prosegue Danesi - Per noi diventa difficile gestire i rapporti con gli utenti, dato che sussiste una crescente e prepotente rivendicazione di presunti diritti».
Madri inferocite che vogliono salire a bordo con il passeggino aperto, individui senza biglietto che minacciano i controllori e poi ubriachi, molestatori e soprattutto maleducati. È questa la fauna urbana con cui si trovano a fare i conti i conducenti di autobus, che oltre a guardarsi dai pericoli della strada, sempre più spesso devono buttare un occhio alle spalle per tenere a bada gente di ogni risma. «Viviamo in un clima di aggressività sociale sempre più esasperato - prosegue Danesi - Per noi diventa difficile gestire i rapporti con gli utenti, dato che sussiste una crescente e prepotente rivendicazione di presunti diritti».
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