Il Tirreno

La band di Manuel Agnelli riversa due ore di super rock su piazza Bovio

Un'esplosione di energia

Un'esplosione di energia

Gran concerto, ma gli Afterhours non fanno il sold out

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 PIOMBINO. Sul palco si accendono le luci. E' un esplosione di energia. Sono sei, schierati dietro ai propri strumenti. Sono gli Afterhours. E al centro lui, il leader, Manuel Agnelli. Indossa un maglia nera con la scritta rossa "God is sound", tradotto "Dio è musica". Le corde del basso vibrano, la voce di Agnelli incendia il pubblico. Si parte con "La verità che ricordavo" e il rock orgoglioso del gruppo milanese s'impadronisce di piazza Bovio.  Con il concerto degli Afterhours ha preso il via venerdì sera "Onde sonore", il secondo appuntamento piombinese con la musica e con lo spettacolo.  Sul palco con Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Giorgio Ciccarelli, Rodrigo D'Erasmo, Roberto Dell'Era e Xavier Iriodo. I sei musicisti non hanno certo peccato di egoismo. Hanno cantato per due ore regalando ai propri fans brani che fanno parte della storia del gruppo, come "Ci sono molti modi", "Voglio una pelle spendida", "Ballata per la mia piccola iena", "Carne fresca", "Il sangue di Giuda", "Non si ece vivi dagli anni Ottanta", "Male di miele", "Bianca".  In oltre quindici anni di carriera, gli Afterhours sono diventati una delle rock-band più amate dai giovani. A Piombino ha fatto tappa il summer tour del gruppo guidato da Agnelli, che ha avuto inizio lo scorso 24 giugno da Savignano sul Rubicone e si prolungherà fino alla metà di settembre. Un tour che nei mesi scorsi ha fatto registrare il sold out nelle città di mezza Europa. Il tutto esaurito non è accaduto invece a Piombino. Piazza Bovio era per metà vuota, ma il calore del pubblico presente è stato talmente convincente da far rientrare sul palco Agnelli e compagni per ben tre volte.  Poco prima della mezzanotte in piazza Bovio risunano le note di "Quello che non c'è". L'eco degli ultimi accordi accompagna l'uscita degli Afterhours dal palco. Si spengono le luci e i sei musicisti si dissolvono nel nulla tra le grida del loro pubblico. (f.b.)

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