Il Tirreno

«Quella pineta di notte è peggio di una kasbah»

Il carretto del marocchino ferito viene messo al sicuro da un amico
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Il carretto del marocchino ferito viene messo al sicuro da un amico

I vigilanti della Sterpaia denunciano: è piena di immigrati irregolari

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PIOMBINO. «Quella pineta di notte è una kasbah in cui è meglio non avventurarsi». A parlare è una guardia del parco della Sterpaia che preferisce rimanere anonima, ma che di fronte al fatto di sangue capitato questa mattina si lascia andare ad uno sfogo, descrivendo la zona come un quartiere malfamato di una città araba. «Di notte passiamo a controllare per vedere quello succede - racconta - Ci sono molti immigrati che dormono lì e alcuni probabilmente sono irregolari. Cosa facciamo? Poco, le guardie sono insufficienti e nessuno ha voglia di finire accoltellato. Gli chiediamo di tenere un comportamento decoroso e di non sporcare. A volte lo fanno, altre meno. Talvolta ritroviamo intere pile di bottiglia di birra da buttare. Di sicuro bisogna intervenire».  Alla schiera degli irregolari e dei pericolosi sembra appartenere anche l'aggressore dell'ambulante: alcuni sostengono che lo scorso anno lavorasse "in nero" come guardia notturna in un bar della zona. Insomma, si tratta di un volto conosciuto che fa la spola tra Piombino e Follonica, spostandosi in treno e in bicicletta.  Non appartiene a questa risma, invece, il marocchino ferito e conosciuto come Fattah. Ha un regolare permesso di soggiorno, non ha precedenti e abita a Piombino dal 1988. Oggi vive nella borgata Cotone insieme ad altri connazionali, compreso il nipote. «Mio zio è qui da molti anni - racconta il giovane Said - Prima lavorava in campagna ora invece fa l'ambulante. I motivi del litigio? Non li conosco, ma mi sembra tutto molto strano».

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