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Controlli della Capitaneria: multato un commerciante che vendeva per freschi prodotti congelati
Pesce andato a male al ristorante
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Il pesce mal conservato trovato in un ristorante dellisola dalla Capitaneria Era destinato ai piatti dei clienti, denunciato il gestore
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PORTOFERRAIO. Pesce mal conservato e dannoso per la salute pronto per finire nei piatti di ignari clienti ma anche prodotti ittici dalla provenienza conosciuta o venduti come freschi anche se appena decongelati. Il bilancio degli ultimi controlli della Capitaneria in ristoranti, pescherie e attività ambulanti ha ancora una volta smascherato ristoratori e commercianti poco inclini al rispetto delle regole e, cosa ancora più grave, del tutto indifferenti riguardo le conseguenze dei propri comportamenti anche sul fronte del possibile danno di immagine che, così facendo, procurano all'Elba. Quattro i casi scoperti dal personale della Capitaneria, diretto dal comandante, Antonio Catino, su circa 20 controlli effettuati negli ultimi giorni, che hanno portato al sequestro di circa 80 chili di pesce. Il più grave riguarda un noto ristorante nel campese. I militari hanno scoperto nelle celle frigorifere più di 10 chili tra pesce spada, tonno, capponi e calamari, in cattivo stato di conservazione (ovviamente finito sotto sequetro per essere successivamente distrutto). Pesce potenzialmente pericoloso per la salute ma destinato a finire in cucina e da lì nei piatti dei clienti. Il gestore del locale dovrà ora rispondere del reato di commercio di sostanze alimentari nocive per il quale rischia fino a tre anni di carcere. Il caso è stato segnalato anche agli organi competenti in materia igienico-sanitaria. Mille e 500 euro di multa, invece, sono costati a un ristoratore sessantenne di Portoferraio i 13 chili di pesce acquistati da un pescatore sportivo e quindi di dubbia provenienza (cioè non tracciabili). Per lo stesso reato è finito nei guai anche un altro ristoratore che invece i prodotti ittici li conservava alla rinfusa, in contenitori e buste di vario colore senza alcuna etichetta. Infine il personale della Capitaneria ha sequetsrato altri 45 chili tra calamari, mazzancolle, merluzzo e frittura di paranza venduti come freschi in un'attività commerciale del versante orientale dell'isola ma in realtà congelati. In questo caso il titolare del negozio è stato denunciato per tentata frode. La Capitaneria ricorda a tutti gli operatori del settore l'obbligatorietà del possesso della documentazione comprovante l'acquisto di tutto il prodotto ittico e annuncia ulteriori controlli a tutela della salute pubblica già a partire dai prossimi giorni.
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