Il Tirreno

Ok le prevendite per Crozza e Afterhours

Poca gente ai concerti della prima parte d'estate

Melisanda   Massei Autunnali
Il concerto dei Modena City Ramblers
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Il concerto dei Modena City Ramblers

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 PIOMBINO. Stanno andando a ruba i biglietti per gli spettacoli che Piombino ospiterà alla fine del mese, quando sul palco di piazza Bovio saliranno prima gli Afterhours (29 luglio), poi Maurizio Crozza (30 luglio) e infine gli attori del musical "80 voglia di...80" (31 luglio). Tre performance di grande richiamo che rischiano di andare molto vicine al tutto esaurito, specie considerando il successo di questa fase di prevendita ancora distante dalle messe in scena.  Ma se questi spettacoli non dovrebbero riservare particolari sorprese, meno roseo è il bilancio della serie di eventi posta a corollario del Festival Estivo.  Quattro erano infatti gli spettacoli in calendario: di questi solamente uno può dirsi veramente riuscito dal punto di vista quantitativo, e cioè il talk show con Giorgio Faletti, ovvero l'unico a titolo completamente gratuito. Per il resto hanno avuto ben poco da cantar vittoria innanzitutto i Modena City Ramblers, che la sera del 4 luglio (a dire il vero minacciata dal maltempo) si sono esibiti davanti a 350 persone, quando i loro numeri si aggirano di solito attorno alle 1200-1300 persone. Non benissimo neanche i Blood Sweat & Tears, che l'11 luglio hanno avuto di fronte a sé 550 spettatori, quando avrebbero dovuto quantificarne almeno 1000 affinché il concerto andasse in pareggio. Per non parlare poi della Fornaciari, che non era riuscita a tirarsi dietro più di una cinquantina di biglietti venduti. Insomma, un successo a metà, al di là delle ragioni contingenti dei singoli artisti e di una generalizzata crisi di una certa fetta di spettacoli dal vivo. «Ed è un peccato - commenta Luca Pallini, assessore al turismo - perché per converso possiamo parlare di un consenso assoluto per le quattro serate del Festival, a partire soprattutto da quella d'esordio dedicata agli Under 16. Quello che però possiamo affermare è che il Comune non ha subito alcuna perdita da questo stato di cose: tutti questi spettacoli erano infatti a carico dei rispettivi impresari o di privati».

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