Bruschi: «Poche informazioni disponibili per discutere del regolamento urbanistico»
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Adriano Bruschi2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Giusta la scelta dell'amministrazione comunale di un percorso partecipato sul regolamento urbanistico, ma mancano le informazioni per potere discutere. Lo sostiene Adriano Bruschi, di Legamebinete. «Le intenzioni di base dell'amministrazione comunale sono poche righe». «Sul turismo - esemplifica Bruschi - occorrerebbe conoscere non solo le presenze, ma quali sono le tendenze e le previsioni nelle varie tipologie: balneare, culturale, naturalistico e i settori di ricettività, la durata media del soggiorno. Una sintesi delle informazioni che i Comuni possiedono potrebbe aiutare molto la discussione». Così pure per altri argomenti. «Sarebbe necessario conoscere ad esempio la rete commerciale piombinese - prosegue Bruschi - divisa per tipologie, distanza dalle residenze e quindi di percorsi e spostamenti. La qualità dell'offerta commerciale e la capacità di attrazione». E ancora: «Il volume del traffico veicolare per il porto, il numero dei mezzi immatricolati, i parcheggi già previsti, il numero dei parcheggi a pagamento, le piste ciclabili già progettate. Una mappa degli spazi pubblici». E poi, afferma l'esponente di Legambiente, «manca completamente un argomento, e cioè le civili abitazioni che in un regolamento urbanistico sono una cosa fondamentale. Anche se si affrontasse mancherebbero le informazioni sul numero aggiornato degli abitanti nel comune, i flussi di emigrazione o immigrazione, il numero di residenze, quelle sfitte, il mercato immobiliare, le tendenze e le previsioni. La partecipazione dei cittadini - secondo Bruschi - potrebbe essere una occasione di crescita culturale per tutti, per i cittadini e l'amministrazione, ma se non c'è circolarità di informazioni si può solo registrare la cultura diffusa che è sì importante, ma spesso si registrano quelli che sono gli umori e le sensazioni».
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