Il presidio
Morìa di pesci nel fosso Cervia
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Moria di muggini nelle acque del fosso Cervia in località Mortelliccio Decine di muggini uccisi dalla carenza di ossigeno
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PIOMBINO. Morìa di pesci nel fosso Cervia, al Mortelliccio. Ieri alcuni bagnanti hanno notato decine di esemplari adulti di muggini galleggiare senza vita lungo le sponde del fosso. La segnalazione è arrivata al presidente dell'Istituto di biologia marina Roberto Bedini, che quindi ha informato Arpat e la società Parchi. Nel pomeriggio l'Arpat ha inviato alcuni tecnici per verificare quanto accaduto e compiere i primi rilievi. La maggior parte degli esemplari di muggine, tutti di grosse dimensioni, erano riversi nei pressi del ponte di legno all'altezza del parcheggio del Mortelliccio. In quel tratto il fosso, recentemente ripulito dal Consorzio di bonifica, è ridotto ai minimi termini. Il corso d'acqua è ostruito in più punti sia lungo il Cervia che lungo il Corniaccia dove, quasi in prossimità della spiaggia, una barriera galleggiante sistemata dal Consorzio origina una distesa melmosa di mucillagine. In diversi punti l'acqua ristagna, isolata in ampie pozze. Il fondale del Cervia è disseminato di fanghiglia, diversi rottami e rifiuti di ogni genere ostruiscono il passaggio della poca acqua rimasta. E' molto probabile, infatti, che la morìa dei muggini sia dovuta proprio alla carenza di ossigeno dell'acqua stagnante del fosso, riconducibile anche alle alte temperature di questi giorni. Non è la prima volta che in queste zone di mare si verificano episodi del genere. Il branco di muggini, forse sorpreso dalla mareggiata o a caccia di cibo, si sarebbe spinto dentro il fosso, per poi rimanere intrappolato quando il livello del corso d'acqua si è di nuovo abbassato. L'Arpat è al lavoro per chiarire le cause dell'episodio. L.C.
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