Polemica dopo il doppio invio dei bollettini dellUnione, solo il secondo andava pagato
Niente mare, tutti in fila per le tasse
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Elbani e turisti in fila di fronte agli uffici dellUnione Ressa di turisti a chiedere informazioni sulle cartelle di bonifica
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PORTOFERRAIO. C'è uno spaccato dell'Italia che ama le vacanze all'isola. Turisti romani, milanesi, fiorentini in attesa con il loro numerino in mano ma senza alcuna certezza di riuscire a parlare con gli impiegati dell'Unione dei Comuni entro l'orario di chiusura degli uffici. Anziché ritrovarsi in spiaggia ieri pomeriggio si sono presi la briga di venire a chiedere perché devono pagare per la seconda volta la cartella Equitalia per il contributo di bonifica. Nessuno infatti gli ha ancora detto che quella già pagata era la cartella esattoriale sbagliata e che devono rivolgersi ad Equitalia per farsi rimborsare per provvedere poi al pagamento della seconda cartella. Stavolta giusta. Ieri di fronte agli uffici dell'Unione dei Comuni c'era, come quasi tutti i giorni di apertura al pubblico, la fila. Almeno trenta persone poco dopo le 16. Tutti in attesa da prima delle 15. Ed anzi qualcuno, convinto che l'ufficio fosse aperto al mattino, costretto a un doppio viaggio per riuscire ad avere informazioni. La casistica è più o meno la solita per tutti, nella stragrande maggioranza dei casi proprietari di seconde case sull'isola. Hanno ricevuto la prima cartella esattoriale, l'hanno pagata e dopo qualche mese è arrivata la seconda, indentica alla prima rispetto al periodo di contribuenza ma diversa nell'importo, generalmente inferiore di qualche euro. Tutti ovviamente si chiedono se dovranno pagare di nuovo e perché ma soprattutto si stupiscono che di fronte alla fila e alle proteste non ci sia un funzionario o un rappresentante dell'ente che possa dare spiegazioni facendo perdere alla piccola folla, stipata al caldo nell'atrio del palazzo dell'Unione, tempo e pazienza. Il motivo è semplice: abitando fuori Elba per buona parte dell'anno non hanno ricevuto alcuna comunicazione - pure effettuata dall'ente - rispetto a come comportarsi di fronte all'invio della seconda cartella esattoriale. E non sanno che l'Unione è in fase di liquidazione, con personale ridotto all'osso e un unico referente ufficiale, il commissario liquidatore Fabio Martino Battista, che non sempre è presente negli uffici visto che il suo lavoro principale è quello di segretario generale della Provincia di Livorno. Cosa fare allora? I cittadini, proprietari di beni all'Elba ma non residenti nella Provincia di Livorno, potranno recarsi presso gli sportelli Equitalia, presentando la ricevuta del pagamento effettuato per ottenenere il rimborso o utilizzare la somma versata a compensazione totale o parziale della nuova cartella recentemente emessa ed in corso di notifica. Il rimborso avverrà al netto delle spese di notifica (5,88 euro) per le quali sono allo studio dell'Unione le modalità di restituzione e/o compensazione.
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