Il Tirreno

Nonostante la crisi le aziende non partecipano, il Comune corre ai ripari

Gare deserte per i lavori Casalp

L’assessore Pellegrini e le case Casalp ad Albereto
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L’assessore Pellegrini e le case Casalp ad Albereto

E intanto dieci famiglie rimangono senza casa popolare

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 PORTOFERRAIO. I soldi ci sono ma i lavori non si fanno. Le gare andate deserte sono già due e ora si tenterà di risolvere il problema tramite una trattativa privata. Ma a quanto pare anche così non sarà facile trovare un'azienda disponibile a farsi carico degli interventi - retribuiti ma evidentemente poco interessanti per il settore delle piccole e medie imprese del territorio - per la ristrutturazione di dieci alloggi popolari di Casalp. E il guaio è che senza quei lavori dieci famiglie sono costrette a rimanere - tra mille difficoltà - in sistemazioni di fortuna, senza la casa che spetta loro di diritto.  Gli alloggi in questione sono infatti già stati assegnati alle rispettive famiglie ma non si possono utilizzare se non si trova una ditta disposta a realizzare quei lavori di manutenzione ordinaria indispensabili quando una casa popolare, liberata dai precedenti inquilini, viene assegnata ai nuovi: sistemazione degli impianti, qualche sostituzione di sanitari, tinteggiatura e lavoretti di manutenzione ordinaria. Poche decine di migliaia di euro a base d'asta che nonostante la crisi e la scarsità di appalti pubblici non sembrano però appetibili per le ditte che operano nel settore. A denunciare il caso è l'assessore alle politiche sociali, Cosetta Pellegrini, che si trova a fare i conti con una domanda sempre crescente di case popolari ma nonostante la disponibilità di spazi non riesce a consegnare le chiavi delle abitazioni a chi ne ha diritto. Eppure i soldi ci sarebbero.  «Le gare andate deserte sono due - spiega il consigliere di Casalp, Luigi Pieri - proveremo a trovare un'azienda disposta a realizzare i lavori con una trattativa privata. Si tratta di piccoli interventi da realizzare in tempi rapidi». Ma perché nessuno vuole farsi carico di questi lavori? Difficile dare una risposta. Di certo, conferma anche Pieri, non è così infrequente all'Elba - più che in altre zone della provincia di Livorno - dover fare i conti con situazioni di questo tipo «forse dovute al fatto che in questo periodo dell'anno le aziende hanno già lavoro a sufficienza - continua Pieri - o comunque prediligono altri settori di intervento».  Per far fronte, nell'immediato, al problema giovedì scorso Casap e Comune hanno comunque effettuato un sopralluogo negli alloggi per vedere se almeno in qualche caso le abitazioni siano nelle condizioni di ospitare le famiglie alle quali sono state assegnate.

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