Il Tirreno

Pedroni (Pdci) e il salvataggio Lucchini

«Soluzione positiva ma ora servono investimenti»

Uno scorcio della fabbrica
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Uno scorcio della fabbrica

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 PIOMBINO. Sul caso Lucchini interviene Paolo Pedroni del Pdci Val di Cornia-Piombino: «L'accordo raggiunto venerdì al ministero - dice - segna una svolta positiva a una vicenda che stava diventando molto pericolosa. Questa volta è apparso chiaro quanto siamo deboli e vulnerabili nei confronti delle multinazionali».  «Adesso - aggiunge Pedroni - con un po' di tempo a disposizione occorre ricercare le soluzioni giuste. Entro il 2014 servono investimenti mirati al miglioramento della qualità e da subito la produzione deve tornare ad un livello accettabile. La produzione industriale sta avendo una ripresa in tutto il mondo meno che da noi. Ai futuri acquirenti - sottolinea - va fatto presente che nel 2014 si dovrà rifare l'altoforno, però tutto il resto è stato fatto prima, per cui presentare una fabbrica appetibile. Anche perché deve essere scontato il mantenimento del ciclo integrale che continua ad avere una sua logica e perché in sua assenza la perdita di posti di lavoro sarebbe di oltre il 50% nei diretti e alcune attività collegate sparirebbero, tipo le centrali e l'itticoltura».

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