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Miasmi dal depuratore di Riotorto
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Il depuratore di RiotortoIl raddoppio non basta, protestano gli abitanti delle case vicine
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RIOTORTO. Proteste per i miasmi che arrivano dal depuratore. Un problema ciclico che si è riaffacciato prepotentemente in questi giorni. Le segnalazioni giunte al Tirreno hanno indotto l'amministrazione comunale a chiedere all'Asa di intervenire con un sopralluogo e a procedere di conseguenza. Gli esiti si potrebbero conoscere oggi. Se lo augurano per primi gli abitanti delle case coloniche vicine, che devono fare i conti con i miasmi anche mentre lavorano. «E' una situazione insopportabile. Ogni volta che protestiamo, ascoltiamo le solite promesse. Ma i risultati non ci sono», commenta Aldo Motta che vive e lavora nella zona. Nonostante le rassicurazioni, puntualmente l'estate porta con sé questo tipo di disagio, legato alla quantità enorme di persone che si riversa sulle strutture turistiche della Costa est. I liquami da smaltire lievitano letteralmente e l'impianto non sembra reggere il conseguente surplus in maniera proporzionale. Eppure, il raddoppio della capacità di trattamento, completato pochi anni fa, sembrava offrire garanzie sufficienti. Tali, cioè, da rendere l'impianto di Riotorto in grado di trasformarsi nel terminale di tutta la depurazione della Costa Est. Anche, cioè, della depurazione collegata ai campeggi più vicini al confine con il territorio di Follonica e che proprio Follonica assorbiva fino a poco prima, per poi decidere lo stop.
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