All'oasi nasce il condominio Wwf
Francesca Lenzi
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I primi visitatori delle nuove torrette e dei camminamenti realizzati allinterno delloasi Wwf, a destra losservatorio che ospita anche nidi per gli uccelli Accordo con Terna: realizzata una torretta d'osservazione e 154 alloggi per volatili
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PIOMBINO. Una torretta d'osservazione che è pure un "condominio" per uccelli. È il primo caso in Italia, ed è la punta di diamante del progetto ideato da Wwf e Terna, "Rete elettrica e biodiversità", all'interno dell'oasi Padule Orti-Bottagone. Nato dal protocollo d'intesa firmato nel gennaio 2009 dall'organizzazione animalista e dalla società Rete elettrica nazionale, il piano concertato dai due organismi prevede una serie di interventi rivolti a una concreta sostenibilità ambientale nelle oasi Wwf e nelle aree prioritarie per la conservazione ecoregionale interessate dal piano di sviluppo della Rtn. In Toscana sono due i luoghi coinvolti nel progetto: l'oasi Stagni di Focognano e, appunto, Orti-Bottagone. Qui, dove già una prima collaborazione fra Wwf e Terna aveva portato all'installazione di spirali anticollisione sui cavi elettrici, capaci di azzerare negli ultimi tre anni gli incidenti, sono state introdotte nuove strutture finalizzate a un collegamento funzionale dell'area e all'aumento delle potenzialità naturalistiche dell'oasi, in linea con un'idea di turismo di qualità, a basso impatto. Presentato ieri mattina a Palazzo Appiani, di fronte ai responsabili di Terna e Wwf, il progetto di mitigazione e valorizzazione nell'ambito del Padule Orti-Bottagone, può contare su nuovi interventi che puntano a favorire il monitoraggio faunistico. Oltre alla torretta a T, con 154 alloggi per uccelli, e già abitata da 5 coppie di passera d'Italia e da 4 coppie di storno, sono stati introdotti percorsi pedonali protetti, un osservatorio per l'avifauna che va ad affiancare il capanno collocato a Nord, una seconda torretta di avvistamento, passerelle schermate su palafitta per collegare il nuovo osservatorio al percorso già esistente sotto il viadotto e la torretta di avvistamento negli Orti alla via Lucchini. «Oggi non siamo qui a parlare di progetti futuri, ma di un risultato già assegnato, frutto del dialogo tra ambiente, amministrazioni e infrastrutture», afferma Raniero Maggini, vicepresidente Wwf Italia. Sulla collaborazione tra i soggetti in causa insiste pure Giuseppe Persia, dell'unità ambiente e autorizzazioni Terna: «L'intesa col territorio è la base per una sostenibilità ambientale. La nostra azienda promuove molteplici iniziative con associazioni animaliste come Wwf e Lipu e s'impegna su un minor impatto visivo della rete elettrica nazionale e in progetti con i parchi nazionali per un monitoraggio ambientale». Soddisfatto anche l'assessore Luciano Francardi: «Il nostro obiettivo risponde a promuovere parallelamente le presenze industriali, portuali e turistiche. Le scelte urbanistiche dell'amministrazione vanno in questo senso. Ne è un esempio il piano strutturale di tutela della costa est che vieta nuovi insediamenti residenziali dalla parte verso il mare». Intanto da ieri e fino al 31 luglio, si terrà, nello spazio Expo del Centro Giovani di viale della Resistenza, una mostra itinerante di presentazione del progetto "Rete elettrica e biodiversità", promosso dall'accordo di collaborazione fra Terna e Wwf. Attraverso l'installazione di pannelli sarà possibile entrare nel vivo dell'iniziativa. Strutture per l'osservazione e la visita, controllo e tutela delle aree naturali, monitoraggio delle specie, mitigazione degli impatti sull'avifauna, ripristino e riqualificazione ambientale, sono i capisaldi del progetto, illustrati nella mostra.
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