Il presidio
Laccesso attrezzato per le carrozzine porta anche a una piazzola usata per gli appuntamenti
Una catena vieta il mare ai disabili
Paolo Federighi
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Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia e la catena che ostacola il passaggio dei disabili al mare L'ha messa la Parchi al Tuscania contro il fenomeno prostituzione
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SAN VINCENZO. Una catena a interdire il passaggio per disabili. Sul cartello affisso alla catena, è scritta l'autorizzazione all'interdizione del passaggio emessa dalla Parchi Val di Cornia. È quanto succede nella zona del Podere Tuscanica in via della Principessa. Luca Sbrilli, presidente della società Parchi Val di Cornia, spiega i motivi della decisione che hanno suscitato le proteste di alcuni dei disabili che utilizzavano quell'accesso, attrezzato per il passaggio delle carrozzine, per raggiungere la spiaggia. «Abbiamo da tempo problemi di ordine pubblico - spiega Sbrilli - per la frequentazione di quella zona con presenza di prostituzione maschile e femminile. Viaggiando poi su internet per fare dei controlli, ci siamo accorti che il parcheggio del Tuscania e l'adiacente bosco sono pubblicizzati in molti siti di "scambisti". Purtroppo, non essendo Rimigliano una area protetta Anpil, la Parchi non può avere a disposizione dei guardiani che controllino sempre la zona e, per questo, ogni volta che si presenta qualche problema, siamo costretti a far intervenire le forze dell'ordine. Io ed il sindaco Michele Biagi - prosegue Sbrilli - abbiamo quindi sentito la necessità di tutelare gli altri frequentatori, che sono spesso spaventati dalla presenza delle forze dell'ordine e dalle scene poco edificanti alle quali, non di rado, si trovano ad assistere». Sbrilli, d'accordo con Biagi, ha preso una decisione relativa al parcheggio del Tuscania. «Abbiamo deciso - afferma il presidente della Parchi - di affidare direttamente al gestore del Podere il parcheggio esterno. Vi saranno 4 posti su 8 riservati ai disabili. La catena sarà tolta fra alcuni giorni ed al suo posto sarà collocata una sbarra elettrica. Suonando, il gestore consentirà l'accesso ai clienti del Podere ed ai disabili, che allungheranno il tragitto di soli 5 metri». Sbrilli spiega poi che la catena non è un deterrente nuovo contro la prostituzione. «Il problema - spiega - ultimamente ha raggiunto livelli intollerabili. Anche quest'inverno avevamo utilizzato la catena, solo che, veniva spezzata. Negli ultimi tempi non è più accaduto, ed i problemi di ordine pubblico si sono ridotti. Inoltre - aggiunge - abbiamo deciso di procedere al taglio del sottobosco, in modo che i cespugli non possano più essere usati come luogo di incontri».
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