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Blitz di Goletta Verde contro spiagge sporche e inaccessibili

Vincenzo Onorato col figlio Achille scelto per guidare la Toremar
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Vincenzo Onorato col figlio Achille scelto per guidare la Toremar

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 PORTOFERRAIO. Una giornata a ripulire la spiaggia dei rifiuti.  Ma anche a rilanciare il messaggio per la battaglia che vuole arenili liberi, accessibili e puliti.  Un nuovo messaggio quello lanciato dagli attivisti di Legambiente, impegnati nella storica campagna estiva di Goletta Verde, che hanno messo in atto un blitz per rimuovere i rifiuti abbandonati sulle spiagge della Lamaia a Portoferraio, e del Porticciolo, al confine tra i comuni di Marciana e Portoferraio, e per rimarcare l'inaccessibilità di alcune.  Accompagnati via mare dalla Goletta Catholica, i militanti di Legambiente hanno liberato gli arenili da alcuni sacchi contenenti rifiuti costituiti prevalentemente da plastica e arrivati dal mare, che da tempo ormai deturpavano la spiaggia. I rifiuti erano già stati raccolti e ammucchiati sulle due spiaggette dagli Amici della Lamaia, un'associazione di cittadini che ha segnalato i due arenili.  «È davvero triste vedere un luogo di tale bellezza naturale lasciato all'incuria; - afferma Umberto Mazzantini, responsabile di Legambiente Arcipelago Toscano - inoltre, le spiagge della Lamaia e del Porticciolo, protagoniste del blitz odierno, rientrano purtroppo nell'elenco del Mare in Gabbia perché il loro accesso è irrintracciabile, e questa realtà, alla quale più che le Istituzioni ovviano le associazioni ed i privati. Vogliamo che le spiagge senza concessioni e "punti blu" siano pulite come le altre, magari valorizzando e sostenendo il volontariato delle associazioni elbane, come quella della Lamaia o degli albergatori della Costa del Sole o di Capo Sant'Andrea».

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