«Con gli espropri per l'autostrada danni all'agricoltura»
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SUVERETO. «Essere tacciati di provincialismo perché ci opponiamo alla costruzione dell'autostrada sulla variante Aurelia, è un'accusa strumentale. Provinciale è chi vede ancora come unico modello di sviluppo la costruzione di grandi opere». Così la pensa Giuliano Parodi, responsabile Enti locali di Rifondazione comunista. Parodi pone poi il problema «dell'allargamento dell'attuale sede stradale e della trasformazione in autostrada, che comporterà danni irreversibili all'agricoltura e all'ambiente, senza parlare dei problemi strutturali dovuti alla necessità di espropriare terreni e abbattere alberghi, ristoranti e abitazioni che si trovano sul tracciato. Nella sola Val di Cornia sono oltre 200 i cittadini e gli enti interessati». «Provinciale è la visione limitata di sindaci come Soffritti o Anselmi - prosegue Parodi - che esultano per il nuovo progetto Sat solo perché in cambio avranno un cavalcavia o una strada monca nel loro comune, senza avere una visione globale dell'opera e dei danni che arreca al territorio». Per il responsabile Enti locali del Prc «la variante Aurelia, diverrà autostrada senza che nei comuni interessati dal tracciato sia presente una vera e propria viabilità alternativa. La vecchia aurelia è stata inglobata nel tessuto urbano, e quindi vi troviamo parcheggi, rotonde e zone blu, che la rendono a tutti gli effetti inadeguata a sopportare un traffico che anni fa era già in esubero per le caratteristiche strutturali. Tutto questo pregiudicherà la sicurezza degli automobilisti, perché ci troveremo sulla stessa strada auto-articolati e biciclette, cosa che giustamente è vietata sulla variante Aurelia ma che paradossalmente ritornerà attuale dopo la costruzione dell'autostrada. Questo perché anche i residenti pagheranno il pedaggio, l'amministratore delegato della Sat, Borgia è stato molto chiaro su questo punto, e se non vogliamo che le economie familiari e delle piccole imprese che per lavoro si spostano quotidianamente nella provincia crollino sotto un nuovo balzello, sarà inevitabile il riversamento di tutto il traffico locale sulla vecchia Aurelia». Parodi conclude con un appello a tutte le forze politiche, i comitati, le liste civiche delle province di Grosseto e Livorno «a coordinarci urgentemente, per impedire che questo scempio vada avanti. Dobbiamo mobilitare cittadini e istituzioni. E' impensabile rimanere immobili di fronte a un'opera che porterà solo danni irreversibili al nostro territorio, e farà arricchire i soliti noti che sono già andati a prenotarsi un posto in prima fila acquistando azioni della Sat». A questo proposito la segreteria della federazione Elba-Val di Cornia di Rifondazione comunista «si mette a disposizione per coordinare un tavolo operativo che dovrà organizzare e mettere in campo ogni forma di lotta per la tutela dei diritti dei cittadini».
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