Italia
San Vincenzo. I titolari del Serendipity replicano allamministrazione comunale
«Via il gazebo quando inizieranno i lavori»
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SAN VINCENZO. Sulla vicenda del gazebo del Serendipity, che il Comune ha ordinato di rimuovere da via Sicilia, ma sul quale il Tar ha concesso la sospensiva ai titolari del locale, interviene Angela Califano, legale rappresentante della società Serendipity srl. «Ci interessa chiarire in primo luogo - spiega Califano - che siamo consapevoli, come proprietari del Serendipity, che il nostro gazebo prima o poi andrà rimosso per consentire al Comune di procedere ai lavori di riqualificazione della testata a mare di Via Sicilia. Ciò che contestiamo, e che continueremo a contestare, è la fretta dell'amministrazione a voler rimuovere il gazebo. Il piano strutturale di San Vincenzo è ancora in fase di elaborazione, poi dovrà essere adottato e approvato. Sulla base del piano strutturale dovrà essere predisposto il progetto di riqualificazione e appaltati i relativi lavori. Si tratta quindi di un procedimento necessariamente lungo e complesso e ci vorrà dunque del tempo prima che la riqualificazione di via Sicilia possa iniziare». «Non ci pare quindi che vi sia l'urgenza di impedire la permanenza del gazebo in via Sicilia - prosegue Califano - almeno sino a quando non si avvieranno concretamente i lavori di riqualificazione. Di opinione opposta è invece il Comune, che nonostante la sospensiva ottenuta dal Tar ci ha notificato un nuovo provvedimento di demolizione, contro il quale presumibilmente dovremo nuovamente ricorrere con ulteriore dispendio di tempo, di energie e di denaro per tutti. E tutto ciò senza che mai sia stato chiarito quale sia l'interesse pubblico a rimuovere il gazebo in questo momento». «Noi non opporremo ostacoli - aggiunge Califano - e lo ripetiamo pubblicamente, alla rimozione del gazebo al momento in cui partiranno davvero i lavori di riqualificazione di via Sicilia; perché questo non è solo l'interesse dei cittadini di San Vincenzo ma anche il nostro. Rimuovere il gazebo prima non ha invece alcun senso né per noi, né per i cittadini, né per i turisti che si ritroverebbero con un'offerta commerciale in meno e con via Sicilia ancora da sistemare».
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