I dati dellIrpet: ai primi posti Rio Elba, Marciana, Campo e Capoliveri
Sull'isola Ici e Tarsu alle stelle
Valentina Landucci
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Il centro storico di Rio Elba, uno dei Comuni dove il costo dellIci pesa di più sulle tasche dei contribuenti Gli elbani sono tra i contribuenti più tassati della Toscana
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PORTOFERRAIO. Imposte e tasse fino a 10 volte superiori alla media regionale e un'andamento della spesa corrente tra i più alti della Toscana. Insomma Comuni che usano il pugno di ferro nei confronti dei contribuenti e sono costretti a spendere di più per funzionare. E' il ritratto delle amministrazioni elbane tracciato dall'Irpet nell'indagine annuale sulla finanza locale. Una fotografia che si lega inevitabilmente alla vocazione turistica dell'isola. L'indagine è stata resa nota nei giorni scorsi. I dati che saltano subito agli occhi sono quelli del costo di Ici e Tarsu per i cittadini, assai più tartassati all'Elba piuttosto che a Firenze, Pisa o Livorno. Al terzo posto nella classifica dei Comuni per riscuotono le cifre più alte per l'imposta comunale sugli immobili c'è Rio nell'Elba: 925 euro la spesa pro capite contro 195 di media regionale (nel Comune di Fosciandora in Garfagnana che chiude la classifica se ne spendono 74). Rio segue le località turistiche dell'Abetone e la prestigiosa Forte dei Marmi in Versilia. E il vero motivo di una cifra così alta è la notevole presenza di seconde case. Quei 925 euro pro capite l'anno, insomma, non li spendono tanto i residenti quanto i proprietari di case vacanza. Stesso discorso che vale per Marciana Marina, al quinto posto in classifica con 810 euro di Ici pro capite all'anno. Non va meglio per la Tarsu: Marciana è il Comune dove si spende di più in tutta la Toscana con 601 euro all'anno (contro una media di 61) seguito al secondo posto da Campo nell'Elba (593 euro) e al quarto da Capoliveri (547). Legittimo chiedersi, però, se a questi costi corrispondano servizi adeguati. Osservando la spesa corrente dei Comuni elbani (tra 1000 e 1500 euro pro capite, la più alta in Toscana), sembrerebbe di sì. Ma guardandosi in giro, proprio in riferimento alle attività legate ai rifiuti, qualche dubbio rimane.
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