Il presidio
Coniugi con figlia di 8 anni in difficoltà: «Grazie ai soccorritori»
Rischiano di annegare a Perelli, salvati da alcuni bagnanti
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Il tratto di spiaggia dove domenica la famiglia Pavilenko ha rischiato di annegare 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Per la prima volta ho capito il vero valore della vita». Usa queste parole, Oksana Pavilenko, per descrivere lo spavento. La donna ha rischiato di annegare mentre stava facendo il bagno a Perelli, nella spiaggia libera tra i due stabilimenti balneari La Capannina e Orizzonte. Con lei hanno rischiato grosso il marito Oleksandr e la piccola Caterina, di otto anni e mezzo di età. L'episodio è accaduto domenica. I tre stavano facendo il bagno a pochi metri dalla riva. Il mare era agitato, loro si divertivano a nuotare tra i cavalloni. Poi qualcosa è andato storto. «In un punto la corrente era fortissima - racconta Oksana - in pochi secondi non toccavamo più, la corrente ci portava al largo. Nuotavamo, ma non riuscivamo più a tornare indietro». Oksana annaspava, ma era il marito il più in difficoltà. Teneva in braccio la figlia, cercava di metterla in salvo. Entrambi hanno bevuto parecchia acqua. Per fortuna alcuni bagnanti hanno notato la famiglia in difficoltà. «Mi sono sbracciata per chiedere aiuto - racconta la donna - per fortuna un bagnante mi ha visto, è andato di corsa a prendere un salvagente. Si chiama Maurizio Veronesi, non smetterò mai di ringraziarlo». In pochi istanti altre persone sono intervenute, ancora prima dell'intervento del bagnino. «Altri 5-6 uomini sono venuti a prenderci - racconta - tra loro c'era Massimo Biondi. Purtroppo non conosco i nomi degli altri, ma ringrazio tutti per quello che hanno fatto». L.C.
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