Italia
LA SCHEDA
Tanti investimenti ma pochi voli
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CAMPO. Un iniziale investimento di due milioni e 400 mila euro per l'adeguamento, sotto il profilo della sicurezza, della pista e delle apparecchiature dell'aeroporto. A cui si aggiunge un altro milione di euro per la messa in sicurezza della viabilità e del reticolo idrico intorno all'area della Pila. Risorse importanti quelle spese per far "decollare", anzitutto in chiave turistica, lo scalo elbano che da tre anni attende l'attivazione di voli di linea low cost con Pisa e Firenze, per i quali c'è in ballo un finanziamento statale di un milione e 400mila euro. Ma i voli in questione non ci sono. Gli unici a far funzionare l'aeroporto campese sono aziende private, come Intersky e Silver Air, grazie alla collaborazione con Elbafly e la Camera di Commercio, a cui si aggiungono numerosi privati che raggiungono l'isola con propri velivoli. Ma ora l'aumento delle tariffe mette a rischio anche questo mercato e quindi le prospettive di sopravvivenza dello scalo che già negli ultimi anni, in termini di presenze, non è andato bene. Il 2010 si è chiuso con un meno 17,2% per i passeggeri e un meno 33,4% per i voli (considerando sia quelli privati che quelli commerciali). Il 2011 era cominciato con timidi segnali di ripresa che tuttavia gli aumenti stabiliti dalla società che gestisce l'aeroporto potrebbero bruscamente frenare.
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