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Caos sul porto per colpa dei ritardi e dell'assenza dell'Oglasa

Caos sul porto per colpa dei ritardi e dell'assenza dell'Oglasa

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File in porto, barche a vela e canoe in difficoltà, ritardi e problemi nelle manovre dei traghetti per il maltempo e per la disattenzione di alcuni diportisti. Una giornata pesante per tutti, dai turisti agli ormeggiatori, passando dagli uomini della Guardia Costiera, quella vissuta ieri su entrambi i versanti del canale di Piombino.

Il vento ha complicato la vita ai traghetti che, a pieno carico per il fine settimana da quasi tutto esaurito, hanno avuto difficoltà a manovrare. Se non bastasse gli equipaggi si sono trovati a fare i conti con le imbarcazioni da diporto che affollavano la rada di Portoferraio in cerca di un riparo. Come nel caso del Planasia il cui comandante, ieri pomeriggio, ha lasciato Portoferraio con quasi un'ora di ritardo: impossibile fare manovra in mezzo a decine di piccole imbarcazioni e con il vento forte.

Solo grazie all'aiuto degli ormeggiatori alla fine è stato possibile, per le navi, lasciare le banchine o avvicinarsi per l'ormeggio. A ciò si sono aggiunte le lunghe code in porto a Piombino dovute ai ritardi dei traghetti ma anche all'assenza dell'Oglasa, il traghetto Toremar guasto da settimane. Anche ieri numerose auto di turisti sono rimaste a terra.

Senza l'Oglasa di fatto vengono meno, in una giornata come ieri, cinque corse - due su Portoferraio e tre su Rio Marina - per le quali erano già stati venduti biglietti. Qualche centinaio di auto in overbooking, insomma, impossibili da smaltire senza una nave sostitutiva.

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