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Venerdì prossimo ci sarà la prima udienza al tribunale di Portoferraio
Daneco fa causa al Comune di Campo Vuole un risarcimento di 500mila euro
Stefano Taglione
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MARINA DI CAMPO. Una battaglia a colpi di carta bollata. Una battaglia legale fra il Comune di Campo nell'Elba e la Daneco, la società che nel'96 iniziò ad occuparsi del centro del Buraccio e che poco più tardi invocò un lodo arbitrale per risolvere anticipatamente il contratto. Dopo l'annullamento del Lodo Daneco, deciso dalla Corte di Cassazione con una sentenza a sezioni unite nel 2008, la società milanese è ritornata in essere la convenzione del 1996. Convenzione che prevedeva la realizzazione e la gestione di un impianto per la selezione, il trattamento, il riciclaggio e la gassificazione dei rifiuti solidi urbani nei Comuni elbani. Per questa ragione la Daneco ha citato a giudizio il Comune di Campo nell'Elba, chiedendo fra i 400 e i 500mila euro di danni. Il procedimento ha preso il via lo scorso febbraio. Dal Comune si reputano abbastanza tranquilli. «Secondo la Daneco - dicono - sarebbe rientrata in vigore la convenzione del 1996, ma questa è solo un'appendice. La causa portata avanti dall'azienda milanese non tiene conto della sentenza della Cassazione che annulla sia il Lodo Daneco che i due lodi parziali. Alla luce dei fatti stiamo anche valutando se chiedere o meno dei risarcimenti per i danni che abbiamo subito». La prima udienza si terrà venerdì prossimo a Portoferraio e per il Comune di Campo nell'Elba si profila un'altra lotta fra le aule dei tribunali. «Purtroppo - concludono dal Comune - stiamo ereditando molte beghe giudiziarie, anche se speriamo che questa non si concluda come quella delle scuole Giusti, l'amministrazione campese è stata condannata a risarcire un milione di euro. Queste cause sono costosissime, quindi ci vuole molta oculatezza quando si amministrano i soldi pubblici».
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