Uccidono la cagnolina e infilano il corpo dentro una lavatrice
Luca Centini
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La lavatrice dove è stata gettata la cagnolina 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. L'hanno cercata per tutta la casa. Poi una volta sollevato il coperchio della lavatrice nella veranda dell'appartamento la macabra scoperta del corpicino zuppo, senza vita. Polly, meticcia di quattro mesi, era lì dentro. Accartocciata dentro al cestello ancora grondante. Uccisa senza una ragione. Il gesto, tanto inspiegabile quanto terribile, getta nello sconforto una famiglia di Piombino. Padre, madre e figlio piccolo. I genitori preferiscono restare anonimi, proprio per proteggere il bambino. Il compagno inseparabile di Polly. Non c'è una spiegazione - almeno per il momento - per quello che è accaduto. Un intruso deve essere entrato di soppiatto in veranda, passando da una finestrella lasciata aperta per il caldo, mentre in casa non c'era nessuno. Tutto accade martedì mattina, quando l'appartamento in via Landi è vuoto. I coniugi sono fuori casa per lavoro, il figlio è all'asilo come ogni mattina. E Polly riposa nella cuccia sistemata in veranda. La porta metallica è chiusa, ma una finestrella aperta in posizione verticale fa in modo che l'aria circoli fino all'antingresso. E' da lì che l'intruso deve essere passato. Quando, intorno alle 15, la madre rientra nell'appartamento tutto sembra normale. Nessun segno di effrazione, mobili spostati. In casa non è stato rubato niente, neanche due catene d'oro in bella vista. L'unica cosa che non è al suo posto è la piccola Polly. La donna cerca dappertutto, ma della cagnolina incrocio tra uno Springer e un pastore tedesco neanche l'ombra. Passano diversi minuti, poi la discesa in veranda svela - una volta per tutte - l'incubo. Il coperchio della lavatrice è tappato. Il sangue della donna si gela quando decide di aprire il cestello. Dentro c'è Polly. Morta. L'unica, minima traccia di sangue è in una fascia laterale dell'elettrodomestico. Nel cestello si ammassano i peli dell'animale. Un'immagine che la padrona non riesce a sopportare. Urla, piange. Poi chiama il cognato per portare via il corpo di Polly. «Era un cane buono, non dava noia a nessuno - raccontano i padroni di Polly - quello che è successo non è spiegabile». Dopo aver assorbito lo choc la famiglia ha raccontato la storia in commissariato. Le indagini sono scattate in modo immediato, con tanto di sopralluogo della scientifica nella veranda dell'abitazione. Dai primi riscontri sembra che l'intruso abbia prima ucciso Polly, depositando solo in un secondo momento il corpo dell'animale nel cestello della lavatrice. Di certo in quella lavatrice Polly non può esserci caduta da sola, magari scivolando. La chiusura del cestello era agganciata, il coperchio superiore abbassato. Probabilmente l'autore del gesto sapeva come muoversi nell'appartamento. Ma, come conferma la famiglia, non si sono verificati di recente episodi con vicini o conoscenti che giustifichino in qualche modo uno spregio del genere. Risalire al responsabile pare quindi complicato.
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