Il Tirreno

Elogi del ministero per nove agenti

Francesca Lenzi
Elogi del ministero per nove agenti

Cerimonia al commissariato per la consegna delle lodi

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 PIOMBINO.  Capacità professionale e operativa, impegno e intuito investigativo, sono le varie motivazioni alle lodi riconosciute ad alcuni agenti di polizia del commissariato di Piombino, premiati ieri mattina con attestati del Ministero dell'interno. Nove i nomi chiamati per gli interventi premiati, alcuni anche per più occasioni.  Lode agli ispettori capo Maurizio Signori e Antonio Vozzella, ai sovrintendenti Enrico Gabbianelli e Luca Vannucci, agli assistenti capo Giuseppe Laterza e Daniela Nerelli, per le capacità operative dimostrate nell'episodio del 13 maggio 2008, quando a Venturina un pensionato sparò alla moglie con il fucile da caccia, ferendola, e si barricò in casa con intenzione suicide.  Riconoscimento al sostituto commissario Gaetano D'Acunto, ai sovrintendenti Marco Olivieri, Luca Vannucci, Enrico Gabbianelli, e all'assistente capo Andrea Maffei, per l'impegno speso in un'indagine del 2008, conclusa con l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone responsabili in concorso tra loro di diverse rapine aggravate in danno di uffici postali.  Per lo stesso caso, nell'ambito della festa per il 159º anniversario della Polizia di Stato, a Livorno il 21 maggio scorso, è stato premiato con un encomio l'ispettore capo Maurizio Signori.  Risale al 4 novembre del 2009 l'indagine per la quale sono stati elogiati i sovrintendenti Marco Olivieri, Luca Vannucci, Enrico Gabbianelli, l'ispettore capo Maurizio Signori, e l'assistente capo Andrea Maffei, che «hanno evidenziato capacità professionali ed intuito investigativo» nella lunga inchiesta che ha portato all'arresto di sei persone e alla custodia cautelare per altre tre, responsabili di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.  Gli stessi agenti, ad eccezione di Luca Vannucci, con le stesse precedenti motivazioni, hanno ricevuto la lode per un caso del novembre del 2008, terminato con l'arresto di sette persone e una denuncia in stato di libertà di altre dieci, per detenzione e spaccio di stupefacenti.  Riconoscimento anche per il vice questore aggiunto Alberto Tricoli, che nel marzo del 2009, a Calambrone in provincia di Pisa, «dirigeva un'indagine che portava all'identificazione e al rintraccio di un individuo responsabile di omicidio colposo, fuga ed omissione di soccorso ai danni di un giovane pedone».  «Questi attestati sono un ringraziamento agli agenti per il loro lavoro, per il sacrificio e per i rischi corsi nelle ore passate lontano dalle famiglie - spiega Tricoli - Atti che sono la prova concreta del loro impegno e della competenza dimostrati in un'attività che non conosce sosta».

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