Il Tirreno

«Campiglia apre alla speculazione»

Francesco Rossi
La scuola elementare Altobelli
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La scuola elementare Altobelli

La lista civica contro il Regolamento urbanistico

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 CAMPIGLIA. Per Comune dei Cittadini il nuovo Regolamento urbanistico non sarebbe affatto il piano del recupero dei centri abitati e della tutela delle zona agricole. Lo smantellamento delle scuole Marconi e la demolizione del Monte dei Paschi costituirebbero cortine fumogene, perché «le contropartite per queste operazioni sono peggiori del male. Per ricostruire le scuole elementari - sostiene la lista civica - si sottrarranno aree verdi intorno alle scuole Altobelli. In cambio della demolizione della banca, per recuperare 400 metri quadri di spazio pubblico, si consente la costruzione di un edificio di 5 piani con 30 alloggi e un centro direzionale in zona verde di 4.600 metri quadri tra la Coop e le villette a schiera al campo di aviazione».  Giudizio sospeso sul trasferimento dell'Italian Food, «obiettivo non nuovo che condividiamo, ma che fino a oggi nessuna amministrazione ha avuto la capacità di attuare». Il vero volto del Regolamento sarebbe rivelato da questi numeri, 457 nuove abitazioni e 25 ettari di aree per nuovi capannoni, che lo renderebbero un piano di «ulteriori, consistenti espansioni. Si possono definire diversamente le lottizzazioni della Polledraia con 7 ettari di terreno e 156 nuovi alloggi intorno ai laghetti di Tufaia o i 25 ettari di terreno per nuovi capannoni che vanno ad aggiungersi alle aree ancora da utilizzare a Campo alla Croce, alla Monaca, alla Stazione?». Tutto questo viene condannato da Comune dei Cittadini alla luce dei «tanti alloggi invenduti, capannoni vuoti, interventi previsti dal vecchio piano regolatore generale non ancora attuati, come i 75 alloggi al posto dei vecchi magazzini comunali». Pollice verso poi sul settore agricolo: «Ricordiamo solo che i dirigenti del Pd di Campiglia, dopo l'adozione di questo piano, hanno enfatizzato che nelle campagne, dalla ferrovia fino al mare, le imprese industriali avrebbero potuto realizzare grandi impianti fotovoltaici senza limiti. Oggi la Regione li invita a considerare meglio il valore dell'agricoltura e del paesaggio». La lista civica conclude affermando che «questo Regolamento urbanistico, approvato contro tutti, è il più classico e vetusto programma di fabbricazione, che, per di più, apre alla speculazione nelle campagne».

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