Il Tirreno

Assolta grazie a Facebook dall'accusa di ingiurie e minacce

Assolta grazie a Facebook dall'accusa di ingiurie e minacce

1 MINUTI DI LETTURA





Una donna di Piombino di 45 anni è stata assolta dall'accusa di ingiurie e minacce, grazie a una pagina del social network Facebook, nell'udienza tenuta davanti al giudice di pace Lorenzo Caruso. La donna era stata denunciata dopo un'accesa telefonata all'ex datore della figlia, che l'aveva da poco licenziata e con cui è in atto una causa di lavoro. Telefonata sulla quale aveva testimoniato anche una conoscente dell'uomo. Ad aiutare la versione della donna querelata, che col suo legale Carlo Catozzi appunto sosteneva di non aver rivolto ingiurie e minacce, è stata una pagina di Facebook, in cui l'ex datore di lavoro della figlia, probabilmente non troppo esperto di social network, era intervenuto sul profilo di un persona amica in cui la sua ex dipendente aveva parlato di un viaggio imminente con la madre. L'uomo, credendo di "parlare" in privato aveva commentato esprimendo parole non proprio beneauguranti sull'esito del viaggio. Un fatto che secondo l'avvocato Catozzi testimoniava in fondo del clima di reciproco rancore, di cui l'animata telefonata alla base della querela non era che un tassello. Il giudice gli ha creduto assolvendo la 45enne piombinese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani