Inaugurata la nuova Sala del commiato
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La sede della Pubblica assistenza in via Giordano Bruno Realizzata dalla Pubblica assistenza accanto al cimitero
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PIOMBINO. Con l'inaugurazione della Sala del commiato la Pubblica assistenza si è dotata di una nuova struttura «che si inserisce in un servizio già qualificato - dice una nota dell'associazione - ma che necessitava di un ulteriore aggiornamento. La Sala del commiato rientra a pieno titolo nei principi della carta statutaria dell'associazione dove viene descritta come istituzione laica a sentimenti di umana solidarietà verso tutti senza distinzione alcuna, rispettando le convinzioni ideologiche, di culto religioso e politico e assicurandone il minore disagio economico possibile a coloro che scelgono di rivolgersi al nostro servizio di onoranze funebri». Nel ricordare questi argomenti per motivare la scelta della costruzione della Sala del commiato, il presidente Dino Franceschini ha aggiunto l'importanza dal punto di vista igienico-ambientale che una struttura così dotata assicura a coloro che intendono avvalersi di questo servizio. Il sindaco Gianni Anselmi, intervenuto all'inaugurazione, ha ringraziato la Pubblica assistenza per la nuova struttura (collocata accanto al cimitero) realizzata in breve tempo, «che arricchisce il patrimonio sociale della città». E' seguita la relazione del professor Pablo Gorini, che ha spaziato nelle diverse epoche allargando così la conoscenza del commiato e del cordoglio nelle varie ere, e come si sono modificati nella storia i riti dell'ultimo saluto. «L'edificazione della Sala del commiato - dice la Pubblica assistenza - parte dalla consapevolezza che le persone debbano avere uno spazio accogliente e un tempo maggiore a disposizione per rivolgere liberamente l'ultimo saluto ai propri cari, diverso e meglio organizzato rispetto all'abitazione o alle strutture sanitarie pubbliche». L'invito che la Pubblica assistenza rivolge alla cittadinanza è quello di concepire questa struttura «come accrescimento culturale nel rispetto dell'amore che ci lega alla persona che viene accompagnata nell'ultimo atto del commiato. Quindi un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno permesso di realizzare questo progetto, un sentito grazie anche agli intervenuti all'inaugurazione».
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