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LAUTORE
L'ineguaglianza denunciata con i ritratti
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Il fotografo Pino Bertelli 1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Pino Bertelli fotografo sociale, situazionista, di strada. Sicuramente, aldilà delle stesse autodefinizioni, un fotografo che riesce, con i suoi ritratti, a leggere dentro le persone, a denunciare ingiustizie e disuguaglianze che le circondano. Il suo punto di riferimento è da senpre Pierpaolo Pasolini che - racconta - gli regalò nel 1957 la sua prima macchina fotografica. Bertelli ha scattato di tutto: è entrato nelle case, nei posti di lavoro, in mezzo alle lotte operaie. Un linguaggio duro, qualche volta persino impietoso. Una fotografia che fa discutere, che certo non lascia indifferenti né indulge all'estetismo. Proprio mentre a Venezia arriva la sua bambina Irachena, al Palazzo dell'Arte di Napoli è in corso una mostra su un altro suo importante lavoro "Volti del Mediterraneo". Una parte delle migliaia di foto scattate a Napoli, Tunisi, Durazzo, Istambul, Fiume, Tel Aviv, Gaza, Atene, Alessandria, Marsiglia e Barcellona. g.p.
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