Rossi: «Occorre rivalutare il lavoro manuale»
Francesca Lenzi
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Il presidente Enrico Rossi a Quanto Basta; alle sue spalle Amartya Sen Per il presidente della Regione è indispensabile una politica capace di produrre novità
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PIOMBINO. Economia ecologica, teoria del benessere, diversità sociali e sistemi produttivi alternativi, sono stati gli argomenti trattati ieri al castello nel meeting, coordinato dal caporedattore Tgr Toscana Franco De Felice, al quale hanno partecipato il premio Nobel Amartya Sen, il sindaco Gianni Anselmi e il presidente della Regione Enrico Rossi. L'economista indiano ha iniziato il proprio intervento partendo dal processo di intersezioni che nasce tra la preoccupazione per i temi ecologici e i timori in materia di giustizia, spesso intrecciati, passando ai principi fondanti i parametri sociali e individuali della persona, attraverso una valutazione concreta nell'ambito dell'incremento del benessere. In particolare poi Sen ha discusso sulle diversità religiose ed etniche, di per sé non negative, tuttavia da rimuovere nel caso creino come solitamente accade una rete di tensioni. «Le tensioni provocano violenza - spiega il premio Nobel - Occorre eliminare i contrasti, senza per questo cancellare le differenze di fede e popolo. Non escludo che un giorno potrebbe esistere un unico governo globale; certo a oggi siamo lontani da tale prospettiva». Anselmi ha quindi parlato in termini più locali, riflettendo sulle alternative del modello produttivo passato e in parte presente: «All'economia spetta la distribuzione della ricchezza, la politica deve farsi carico dell'impegno, col dovere di mettere in scena il tempo che viene. La preoccupazione che deve toccarci è quella di individuare un futuro realmente sostenibile. Quanto durerà il modello attuale? Non lo so, e forse non è nemmeno auspicabile che duri a lungo». Il primo cittadino piombinese vede ancora l'acciaio nel futuro del territorio, ma invita a considerare altri profili manifatturieri più innovativi, in grado di riconoscere la diversa scala di valori delle nuove generazioni, alle quali fornire una maggiore gamma di possibilità occupazionali. Sulla stessa lunghezza d'onda l'intervento di Rossi, d'accordo col sindaco nell'affidare alla politica un ruolo di interpretazione a lungo termine in ambito sociale. Il presidente della Regione inoltre rilancia con convinzione la ripresa del manifatturiero, una scommessa da consegnare ai giovani: «Il lavoro manuale deve essere rivalutato - sostiene Rossi - In questo senso in Toscana si sta muovendo qualcosa di importante. Certo il manifatturiero non potrà coprire tutta la disoccupazione ma è un'opportunità economica importante. Sono diversi i possibili investimenti su cui puntare: lo smaltimento dei rifiuti speciali, la scommessa sull'economia sociale, e soprattutto una politica che produca novità».
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