Il Tirreno

LA STORIA

Ogni cipresso ricorda un caduto della Prima guerra

V.P.

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 Se si chiama parco della Rimembranza, un motivo c'è. Il consiglio comunale di Piombino, nella seduta del 22 marzo 1923, ne stabilì la realizzazione, un po' come accadde in varie parti del Paese. Ogni albero piantumato doveva ricordare un caduto piombinese della guerra 1915-1918. Da allora,ogni anno, il 4 novembre, gli alunni della neonata scuola elementare Dante Alighieri, accendevano un lumino sotto ogni cipresso piantumato. Con il tempo, questa memoria si è persa. Nella seduta che dette origine all'opera, sindaco Sabatino Mochi, venne approvato il progetto elaborato dall'ufficio tecnico comunale. Costo 16 mila lire. «Piombino aderisce alla nobilissima iniziativa con entusiastico slancio», si legge nel verbale, stilato in bella grafia dal segretario, in cui si spiega anche che l'opera sarebbe stata finanziata con risorse del bilancio comunale da reintegrare successivamente «con private sottoscrizioni o festeggiamenti». Quel giorno, fu accantonata invece la proposta di fare un parco simile a Riotorto: «Stante l'ora tarda, essendosi oltrepassata la mezzanotte, il presidente propone che la seduta sia rinviata a giorno da destinarsi», si legge ancora.

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