«Una via d'uscita per i balneari»
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Uno stabilimento balneare Confindustria soddisfatta del piano Tremonti
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PIOMBINO. Fa tirare il fiato il Piano Tremonti che introducendo un diritto di superficie di 90 anni sulle coste e i litorali occupati da edificazioni esistenti, potrebbe aver trovato una via d'uscita all'incubo Bolkestein. Si tratta della direttiva europea in base alla quale tutte le concessioni demaniali marittime dovranno essere soggette a gara pubblica. «Per il momento i titolari degli stabilimenti balneari possono tirare un sospiro di sollievo - commenta Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno - L'importante è aver trovato una via per innescare un confronto sulla direttiva comunitaria che - così com'era stata emanata - rischiava di mettere a repentaglio le imprese balneari». L'allungamento delle concessioni demaniali, ha l'obiettivo di incrementare l'efficienza del sistema turistico italiano, riqualificando e rilanciando l'offerta turistica: «In questo modo - prosegue Paoletti - si riconosce che la competenza e professionalità comprovate con cui sono state svolte queste attività per molti anni, effettuando anche importanti investimenti sui beni di proprietà del Demanio. Un criterio che la Bolkestein non aveva preso in considerazione. La Regione, d'intesa con i Comuni costieri, definirà quali aree sottoporre a diritto di superficie. Per questo obiettivo - conclude Paoletti - siamo disponibili a collaborare con le amministrazioni per valutare assieme le opportunità che deriveranno dall'applicazione del Piano Tremonti».
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