Il Tirreno

Con l’aggiudicazione a Moby si aprono nuovi spazi per Blu Navy e Corsica Sardinia Ferries

Vince Onorato, ma Lauro non ci sta

Valentina Landucci
Vince Onorato, ma Lauro non ci sta

Ancora due mesi per il passaggio della compagnia al nuovo proprietario

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 PORTOFERRAIO. Un mese per l'aggiudicazione definitiva. Almeno altri trenta giorni per il passaggio di consegne. Sempre che l'iter previsto dalla Regione non venga modificato da una sentenza del Tar. Perché una cosa è certa. La vittoria di Moby nella gara per la privatizzazione della Toremar è l'anticamera di uno scontro giudiziario che promette di andare per le lunghe.  L'annuncio, da parte della commissione regionale nominata per esaminare le offerte di acquisto, della vittoria di Moby - a seguito del riconoscimento di un errore nella formulazione dell'offerta sulle corse aggiuntive da parte di Toscana di Navigazione (errore fatto rilevare proprio da Moby) - è senza dubbio un colpo di scena. Ma è solo il principio. «E' finito il primo tempo - commenta l'amministratore unico di Toremar, il comandante Angelo Roma - e le squadre sono andate negli spogliatoi sull'uno a zero. Ora dovranno giocare il secondo». Che consiste da un punto di vista tecnico nella verifica del possesso dei requisiti necessari allo svolgimento dei servizi per Moby, e da un punto di vista giuridico nel ricorso che Toscana di Navigazione presenterà al Tar «nel quale - spiega Andrea Morini, advisor della compagnia - chiederemo la sospensiva dell'assegnazione provvisoria».  Le verifiche. Dopo l'esame delle offerte la commissione presieduta dal dirigente regionale del settore trasporti, Saverio Montella, dovrà controllare la correttezza delle fidejussioni presentate e la presenza della liquidità necessaria alla copertura del pagamento delle penali (nel caso in cui non vengano rispettati i contenuti del contratto sottoscritto con la Regione). Non ci saranno verifiche patrimoniali, cioè relative alla sostenibilità economica del piano degli investimenti. Per far ciò ci vorrà all'incirca un mese e, se non ci saranno ostacoli, Moby avrà l'assegnazione definitiva.  A quel punto scatterà la fase del passaggio di consegne tra il pubblico e il nuovo proprietario privato che potrebbe richiedere almeno altri trenta giorni.  Il ricorso. Dunque nella migliore delle ipotesi Moby andrà a gestire concretamente Toremar entro luglio. Sempre che non ci siano intoppi dal punto di vista giudiziario. Il ricorso al Tar che presenterà Toscana di Navigazione - che ha, come del resto anche Moby, fatto richiesta di accesso agli atti di gara in Regione - punta ad ottenere una sospensiva del provvedimento della commissione la quale potrebbe anche decidere di attendere una sentenza del tribunale amministrativo prima di procedere all'assegnazione definitiva. E questo allungherebbe i tempi - almeno fino alla fine di agosto - del passaggio di consegne tra pubblico e privato e del successivo avvio del piano industriale di Moby.  Il piano industriale. Sulle strategie del vincitore per Toremar restano ancora molti misteri. Si sa, dalla Regione, che verranno rinnovate cinque navi (alcune nuove altre usate ma meno vecchie di quelle in linea) e che sarà attivato un collegamento tra Porto Santo Stefano e Giannutri (con due coppie di corse due volte alla settimana tutto l'anno). L'amministratore delegato di Moby, Luigi Parente, ha poi annunciato un piano di investimenti da 60 milioni di euro. Per il momento, però, non ci sono informazioni di dettaglio, se non quelle emerse dalla gara. Intanto il contributo statale e regionale erogato a Moby per la gestione del servizio pubblico sarà di 160 milioni di euro in 12 anni (contro i 176 a base d'asta). E sul costo dei biglietti ci sarà maggiore flessibilità garantendo prezzi agevolati (circa il 50% di riduzione) per residenti e pendolari e tariffe integrate Pegaso per i viaggi intermodali. «Quello che occorre chiarire - spiega Parente - è che Moby sarà l'azionista ma Toremar resterà tale, nel totale rispetto dell'occupazione e dei contratti in essere: non ci sono furbizie da fare. Il nostro è un piano industriale serio, sostenibile e con la necessaria copertura economica. La gara era impostata sul rinnovo della flotta e ci siamo adeguati a questa richiesta».  Gli scenari. Se tutto andrà secondo previsioni presto sul canale di Piombino a realizzare l'80% circa dei collegamenti con l'Elba saranno due compagnie che fanno capo a un'unica proprietà. Dunque dovrà essere verificata, dagli organi competenti, l'esistenza di una posizione dominante sul mercato che, se certificata, potrebbe significare per Moby la rinuncia a una parte degli slot (non quelli acquisiti con Toremar ma quelli già in concessione). Insomma spazi in più sul mercato (e da assegnare tramite bando) che potrebbero far gola ad altri soggetti già operanti sul canale o pronti a entrarci: Blu Navy, che da tempo ambisce a consolidare la propria presenza sulla linea Piombino-Elba, e Corsica Sardinia Ferries la quale, proprio poche settimane fa, ha vinto tre slot messi a bando dall'Autorità portuale il cui utilizzo non è ancora stato definito. ALTRO SERVIZIO A PAG. 12  

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