Il Tirreno

Comune dei cittadini replica al sindaco Soffritti

Stazione, vanno resi agibili strade e parcheggi già costruiti

Le auto parcheggiate lungo la strada nei pressi della stazione di Campiglia
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Le auto parcheggiate lungo la strada nei pressi della stazione di Campiglia

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 VENTURINA. Degrado della stazione di Campiglia: Massimo Zucconi, capogruppo della lista d'opposizione di Sinistra, Comune dei cittadini, torna sul tema. «A leggere le dichiarazioni del sindaco - dice Zucconi - tutto sembra risolto con la sistemazione di una parte di aree adiacenti alla stazione di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Anche se limitato - prosegue il capogruppo di Comune dei cittadini - è sicuramente un intervento utile che abbiamo approvato anche noi. Ma i problemi della stazione di Campiglia sono ben altri e, purtroppo, ancora una volta vengono sottovalutati. Anzi si critica chi li solleva, dimostrando poca sensibilità e progettualità politica».  Zucconi rivendica alla sua lista il merito d'aver posto il tema del rilancio del trasporto ferroviario in Val di Cornia e dell'Elba chiedendo ai Comuni di agire verso la Regione, Trenitalia e il Governo per potenziare i servizi.  Rivendica anche d'aver evidenziato la necessità di concludere le opere di urbanizzazione iniziate nel 2001 nella lottizzazione davanti alla stazione e di rendere agibili strade e parcheggi già costruiti. «Quella zona - dice - è un cantiere perenne e, con tutta evidenza, non è un bel biglietto da visita per chi scende alla stazione».  Fa parte dello stesso ragionamento la revisione del piano di lottizzazione scaduto nel 2009, ma non ancora concluso. «Se - sottolinea Zucconi - l'obiettivo era quello di creare servizi per i passeggeri e la mobilità, i risultati dovrebbero spingerci a trovare soluzioni più adatte per le aree non ancora edificate». Abbiamo fatto proposte.  Rispetto al collegamento con via dell'Aeroporto, senza il quale la stazione è destinata a restare separata da Venturina, l'esponente politico ricorda d'aver manifestato disponibilità a sostenere il sindaco nella trattativa con la Sat e il governo che sembrano non volerlo realizzare.  «Niente di tutto questo è presente nella replica del sindaco. Unica preoccupazione, ormai ossessiva, è quella di dimostrare che il capogruppo del Comune dei Cittadini sapeva e ha condiviso. Credo - aggiunge Zucconi - che questo ai cittadini interessi poco, ma è bene chiarire i fatti. Il piano di lottizzazione della stazione è stato approvato dal Comune nel 1998. Io ho cessato la carica di consigliere comunale nel 1995. Quindi non ho condiviso quel piano, come non condivisi il Prg del 1995 che, a sua volta, recepiva decisioni assunte nel 1993. A differenza degli attuali e dei precedenti amministratori, io non ho nessuna difficoltà a rileggere criticamente le decisioni che ho assunto quasi 20 anni fa e, per quanto possibile, a correggerle».  «Cambiano i tempi - chiude Massimo Zucconi - le sensibilità e i bisogni e un'amministrazione attenta ha il dovere di coglierli. La nostra, invece, con il Regolamento Urbanistico adottato nel 2010 ha riconfermato in toto il piano di lottizzazione del 1998 già scaduto. Verrebbe da chiedersi cosa ce li abbiamo mandati a fare se in tutti questi anni non hanno colto nessun cambiamento nella zona».

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