Il Tirreno

Il Comune dei Cittadini replica al capogruppo del Pd Brogioni

«Stop a nuove costruzioni per non svuotare il centro»

Francesco Rossi
Il centro storico di Campiglia
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Il centro storico di Campiglia

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 CAMPIGLIA. «Meglio tardi che mai), è il commento della lista civica Comune dei Cittadini a proposito della posizione del Partito democratico, espressa dal capogruppo in consiglio comunale, Matteo Brogioni, sulla necessità di approntare un progetto per rivitalizzare il centro storico campigliese.  «Tale discussione - si afferma - sarebbe stata utile se fosse stata fatta prima che la sua maggioranza, a maggio dello scorso anno, approvasse il Regolamento urbanistico, da noi constestato e per il quale abbiamo avanzato numerose proposte».  Queste proposte (sia delle liste civiche che dei comitati) sono state etichettate dal capogruppo Pd come «proposte propagandistiche da tv commerciale», ma la lista civica sembra non voler entrare nel gioco dello scambio di epiteti, purché si dia il via ad una discussione approfondita sulle possibilità di agire a beneficio del borgo campigliese, visto che nelle parole di Brogioni, secondo Comune dei Cittadini, mancano «ancora proposte concrete, così come manca una riflessione seria su quelli che sono i limiti delle residenze turistico-alberghiere dei quali nella nostra regione si discute da tempo». Le critiche del gruppo consiliare di opposizione al regolamento urbanistico risiedono nella previsione limitata solo a «nuove costruzioni abitative all'esterno del centro storico, il cui effetto sarà quello di svuotarlo ancora di più di residenti e di servizi. Lo stesso vale per l'offerta turistica, affidata ad una lottizzazione di Rta di 100 posti letto a ridosso del centro storico e ad un nuovo albergo di 50 posti letto, anch'esso fuori dalle mura, del quale ancora non si conosce neppure la localizzazione».  Quali sarebbero invece le ricette di Comune dei Cittadini?  Puntare «sull'edilizia sociale e sull'edilizia economica e popolare nel centro storico per favorire il ritorno dei residenti, in particolare i giovani» ed a questo fine realizzare «un asilo nido nel centro storico, come supporto per i bisogni delle giovani coppie. Favorire la ricettività nel centro anzichè all'esterno, privilegiando l'offerta di servizi e posti letto nel cosiddetto "albergo diffuso", già praticato in altri borghi storici italiani». Infine, quella che viene definita «ultima e semplicissima cosa, la creazione di punti di accesso alla rete internet tramite wifi».

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