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Lavori in piazza Dante Ma solo a settembre dopo lo stop al bando

Nella foto in alto piazza Dante, di fronte al municipio di Campo, sopra la storica fortezza di San Piero
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Nella foto in alto piazza Dante, di fronte al municipio di Campo, sopra la storica fortezza di San Piero

La ditta vincitrice aveva presentato un ribasso eccessivo e i controlli fanno slittare l'opera a dopo l'estate

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 MARINA DI CAMPO. Slittano ufficialmente a settembre i lavori per il restyling di piazza Dante Alighieri a Marina di Campo. L'estate in arrivo proroga l'apertura dei cantieri, che quindi saranno aperti proprio al termine della stagione turistica. Decisive al rinvio degli interventi le verifiche che il Comune di Campo nell'Elba ha dovuto effettuare nei confronti della ditta vincitrice della gara.  La ditta in questione ha presentato un'offerta con un ribasso del 38% rispetto alla base d'asta, circa 670 mila euro. L'importo in questione è più alto di quello relativo ai lavori della piazza perché si tratta in realtà di un doppio appalto.  Nella stessa gara, infatti, è compresa anche la realizzazione del museo mineralogico e gemmologico di San Piero (spesa prevista circa 253mila euro), che la giunta Segnini ha legato alla riqualificazione della piazza campese (418mila euro).  La legge, infatti, impone agli enti pubblici di fare controlli aggiuntivi nel caso in cui le offerte economiche ricevute risultino eccessivamente basse.  In questo caso, trattandosi di un'offerta di circa 415mila euro sui 670mila a base d'asta, sono scattati immediatamente anche gli accertamenti degli uffici tecnici comunali.  «Fare queste verifiche - dice Sandra Maltinti, responsabile dell'area Lavori Pubblici e Ambiente del Comune campese - è un obbligo legislativo. Abbiamo fatto firmare alla ditta vincitrice dei documenti aggiuntivi che ci tutelano da ogni eventuale imprevisto, ma è chiaro che saremo tranquilli solamente al termine dei lavori. Siamo consapevoli di aver fatto comunque il massimo per prevenire ogni inconveniente del caso e se tutto andrà bene ci sarà un bel risparmio per le casse comunali».  Il Comune deve tener conto però di un'altra variante, visto che è obbligato a dare il via ai lavori entro il 21 settembre, altrimenti il finanziamento regionale andrà perso.  «Siamo obbligati a partire entro questa data - conclude Maltinti - anche se il rischio di perdere i finanziamenti è pressoché nullo dato che c'è tempo sufficiente per aprire i cantieri».

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