Meteo
Un lungo ventaglio di proposte per il ponte pasquale
Folclore, storia e le tentazioni dell'arte dolciaria
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Con le festività pasquali tornano le tradizioni locali e le proposte a metà strada tra storia, archeologia, folclore e semplici idee d'arte dolciaria. Per il prossimo ponte resteranno aperti i due principali musei nazionali napoleonici (Villa dei Mulini e di San Martino), sia pure solo nelle ore della mattina, dalle 9 alle 13. Sarà possibile visionare le mostre che dallo scorso anno sono state allestite nei singoli saloni, mentre nella galleria Demidoff a San Martino sono esospote nelle teche le stampe dell'epopoea napoleonica. Per rimanere nel capoluogo elbano potrà essere visitabile il museo archologico della Linguella (dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, orario per altro che sarà inaugurato proprio in occasione del ponte pasquale e rimarrà valido fino al mese di giugno); si potranno visionare le Fortezze Medicee (identica fascia orario) e anche entrare nel teatro dei Vigilanti (solo dalle 9 alle 13). Gli altri musei visitabili nei restanti comuni elbani sono quelli archeologici di Marciana e Rio nell'Elba che espone, oltre ai reperti rinvenuti in queste zone anche, alcuni esemplari di minerali estratti dalle vicine cave a cielo aperto. Ma se il tempo volge al sereno sono consigliate le passeggiate per i sentieri segnalati e il trekking a mezza costa per ammirare le bellezze naturali, ma anche prendere visione dei sisti storici e notare le specie botaniche che hanno reso l'Isola unica come il timo, la linaria, bellevalia. Da percorrere la "Via delle Essenze", il nuovo percorso che è stato inaugurato proprio ieri mattina; è lungo 15 chilometri nella zona ovest dell'Elba con partenza da Colle d'Orano. Se invece si predilige il classico, allora non rimane altro che salire a Marciana e prendere il sentiero per la Madonna del Monte. Ma l'appuntamento da non perdere è la "Sagra della Sportella" nel comune di Rio nell'Elba. Qui la Pro Loco, in collaborazione con la parroccchia di San Quirico e San Giacomo martire, organizza la tradizionale festa sui prati di Santa Caterina, a tre chilometri distante dal paese. C'è la possibilità di mangiare il tipico dolce locale, la sportella, che veniva preparata dalle ragazze del posto per portarla in segno di devozione a Santa Caterina, prima di essere offerta ai giovani del luogo. I ragazzi della Pro Loco allestiranno dei piccoli stand gastronomici da offrire ai visitatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google