CAPOLIVERI
Campagna di controlli contro l'evasione dell'Ici
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CAPOLIVERI. Una campagna di controllo per contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale. Quella sull'Ici, come dire l'imposta comunale sugli immobili. Un giro di vite da parte dell'amministrazione comunale di Capoliveri anche alla luce del fatto che a decorrere dal 2008 il pagamento dell'Ici è stato escluso per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Non ci saranno più equivoci e quanto meno interpretazioni errate sull'esigibilità dell'imposta. Da parte della giunta guidata da Ruggero Barbetti non ci sono dubbi. «Per abitazione principale - dice il vice sindaco Andrea Gelsi - si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l'autocertificazione effettuata con la quale il contribuente può attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici». Un'autocertificazione conosciuta a livello di Agenzia delle Entrate e meno conosciuta a livello comunale; inoltre molti comuni italiani fanno riferimento esclusivamente alla nozione di residenza anagrafica e non a quella di dimora abituale, per identificare l'abitazione principale del contribuente agevolabile ai fini Ici, ma è ormai principio consolidato, che l'abitazione principale sia quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente, mentre la prima casa è quella situata nel comune all'interno del quale il contribuente ha la propria residenza. Il concetto di "dimora abituale" può dunque anche non coincidere con quello di "residenza anagrafica". Per fare chiarezza e controllare la regolarità dei tributi, l'amministrazione comunale di Capoliveri ha inteso precisare che é da considerarsi abitazione principale ai fini Ici esclusivamente quell'abitazione in cui il contribuente che la possiede, dimora abitualmente, intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella in cui ha la propria residenza anagrafica. Ne discende che il contribuente non sia più chiamato a versare l'Ici soltanto sull'immobile dove dimora abitualmente. Spetterà dunque al contribuente dimostrare la regolarità della propria posizione contributiva con gli strumenti a sua disposizione, per esempio, attraverso i picchi di consumo delle bollette dell'energia elettrica. Il processo di verifica messo in atto permetterà all'amministrazione comunale di Capoliveri di aggiornare la reale situazione delle residenze abituali sul proprio territorio, aggiornando così lo stato di esigibilità dell'Ici.
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