Il Tirreno

Toremar, fumata nera in Regione

Valentina Landucci
Una nave della compagnia regionale Toremar per il cui acquisto sono in gara Moby e Toscana di Navigazione
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Una nave della compagnia regionale Toremar per il cui acquisto sono in gara Moby e Toscana di Navigazione

Moby contesta l'offerta di Lauro e la commissione prende tempo

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 PORTOFERRAIO. Doveva essere il giorno della svolta epocale: l'addio alle navi pubbliche sul canale di Piombino con l'assegnazione, per quanto provvisoria, al privato di Toremar. E invece gli elbani dovranno aspettare ancora un po' perché qualche cosa nell'offerta presentata da Toscana di Navigazione - formalmente la compagnia che ha ottenuto il punteggio maggiore rispetto a quanto previsto dal bando di privatizzazione della Regione - non quadra secondo la concorrente, la Moby di Vincenzo Onorato. Così la commissione regionale che ha esaminato le offerte ha deciso di prendere tempo, chiarire le perplessità di Moby e ufficializzare il nome del vincitore solo tra qualche giorno. «La commissione riunitasi questa mattina (ieri, ndr) - si legge in una nota della Regione - ha riscontrato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti in merito alle offerte in gara. La seduta è stata quindi sospesa e verrà riconvocata una volta esauriti gli approfondimenti necessari».  Ma cosa è accaduto in realtà? Ieri la commissione regionale, dopo aver esaminato in seduta segreta le offerte tecniche dei due concorrenti, ha aperto le buste (in seduta pubblica) con le offerte economiche e tirato le somme dei punteggi assegnati. Toscana di Navigazione, la cordata di imprese capitanata da Salvatore Lauro, ha ottenuto un punteggio maggiore sul fronte degli investimenti per il rinnovo della flotta: 70 punti contro i 49 di Moby. Ma contemporaneamente ha perso nel confronto con Moby rispetto all'offerta economica al ribasso sul contributo statale e regionale per la gestione dei servizi pubblici mettendo sul piatto 14 milioni e 100mila euro circa contro i 13 milioni e 300mila di Moby (che ha preso i 20 punti previsti dal bando mentre Toscana di Navigazione si è fermata a 7). Lauro e soci, infine, hanno ottenuto il massimo del punteggio (10 punti) sulla previsione di servizi aggiuntivi - cioè i collegamenti in più con l'Elba, il Giglio e Capraia - anche in questo caso battendo Onorato (che di punti ne ha ottenuti 2). Il risultato finale è stato di 87 a 71 ma proprio sulle corse in più l'amministratore delegato di Moby, l'avvocato Luigi Parente, ha presentato una riserva: l'offerta di Toscana di Navigazione non sarebbe a suo avviso conforme al bando e la compagnia deve quindi essere esclusa dalla procedura.  A verificare la fondatezza delle perplessità di Parente ci penserà ora la commissione che, dopo l'aggiudicazione provvisoria, controllerà nel dettaglio il possesso dei requisiti per la partecipazione al bando della compagnia vincitrice che a quel punto diventerà il nuovo proprietario di Toremar. L'impressione è che, indipendentemente dall'esito della gara, quello di ieri sia stato solo un primo round di una battaglia legale. Chiunque la spunti sa già di doversi aspettare un ricorso dal conconcorrente con effetti difficili da prevedere per chi, come gli elbani, osserva la battaglia dalle banchine.

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