Il Tirreno

L’Asl preparerà un nuovo bando, possibile la riduzione del milione e 700mila euro richiesti all’inizio

Deserta l'asta per la ex casa di riposo sul lungomare

V.P.

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 PIOMBINO. Nessuna offerta. Non si sono presentati acquirenti per l'ex casa di riposo, trasformata poi in centro di salute mentale, di lungomare Marconi.  Il bando scadeva lunedì scorso. Ma negli uffici della direzione dell'Asl, di proposte per la transazione non ne sono arrivate.  «Adesso stiamo valutando se modificare o meno l'importo per poi riaprire il bando», si limitano a dire fondi aziendali.  Possibile, dunque, un abbassamento della cifra, fissata, con il primo bando, in un milione e settecentomila euro.  Nella delibera adottata a fine 2010 era riferita una perizia del 2009 contenente una stima inferiore. Si parlava, infatti, di un milione e 300 mila. Potrebbe essere questa a finire sul nuovo atto per l'alienazione dell'edificio.  Tra le clausole inserite nel primo tentativo e che potrebbero essere riproposte, una fissa il versamento di una cauzione del 10%.  La struttura, nata come casa di riposo, dedicata al sindacalista della Fiom, Lido Gonnelli e successivamente trasformata in centro di salute mentale, è abbandonata dal 2003.  Posizione invidiabile, mare faccia vista e una superficie di oltre un migliaio di metri quadri. Tutti elementi che, sommati alla variante urbanistica con cui il Comune ne ha prevista la trasformazione in appartamenti, dovrebbero rendere appetibile l'operazione immobiliare nonostante le condizioni non ottimali in cui versa l'edificio.  Ancora non è stato emesso, invece, il bando per l'alienazione dell'ex distretto socio-sanitario di via Cavalleggeri. Il ricavato della vendita dei due beni sarà destinato alle strutture sanitarie piombinesi. Una parte potrebbe essere finalizzata alla sistemazione della palazzina rossa di Villamarina. Tra le varie idee in campo c'è il trasferimento in quei locali della struttura del servizio di prevenzione, attualmente ospitato in via Fucini, nel palazzo di proprietà Inail dove l'Asl paga l'affitto.  La destinazione delle risorse include altre strutture. A partire dalla palazzina di via Veneto.  

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