Il Tirreno

Non decolla il sistema di pagamento in tabaccheria

A San Vincenzo oltre 22mila multe Più di due milioni per il Comune

Paolo Federighi
Una postazione dell’autovelox a San Vincenzo
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Una postazione dell’autovelox a San Vincenzo

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 SAN VINCENZO. Non c'era alcun dubbio: dalle contravvenzioni al codice stradale il Comune introita molti soldi, certo più di quanti ne incassino, in proporzione, gli altri Comuni della zona, vuoi per una maggior presenza turistica nella stagione estiva, vuoi per le difficoltà nella viabilità e nel trovare parcheggio. Ma il dato non è da poco, ed era difficile immaginarlo. Ammontano, infatti, ad un totale di 22.312 le multe effettuate dai vigili sanvincenzini nel 2010. E' quanto riferisce il comando della polizia municipale locale, secondo cui, nel totale, vi sarebbe «Una prevalenza di infrazioni al codice stradale per eccesso di velocità, norme di comportamento e divieti». Non è ancora possibile stabilire con esattezza il ricavo complessivo. E' possibile, tuttavia, prevedere che si superino abbondantemente i 2 milioni per le casse comunali. Un pingue extra-gettito, dunque, per l'ente sanvincenzino, derivante soprattutto dalle multe effettuate nel periodo estivo. Ma se, da una parte, il Comune incassa, e molto, dalle multe, queste stesse lo obbligano a spese nient'affatto trascurabili. E' proprio il caso di dirlo: anche gli aspetti favorevoli ne nascondono altri non certo entusiasmanti. Il Comune, infatti, ha impegnato 180.000 euro di spesa da destinare alle Poste Italiane per il servizio relativo alle spedizioni di contravvenzioni ed atti giudiziari del Comando di Polizia Municipale per il 2011. La somma non è frazionabile, poiché deriva da obbligazioni contrattuali che il Comune ha assunto con Poste Italiane. Una spesa, questa, che potrebbe essere in buona parte ridotta con l'attivazione del servizio "Ancitel spa" per il pagamento facilitato presso tabacchini o ricevitorie del lotto. Alcuni mesi fa si era dato il via al procedimento per l'attivazione del pagamento diretto. Ma poi non se n'è saputo più niente. A spiegare il perché è il comandante della polizia municipale, Mauro Cristiani. «Stiamo ancora cercando di superare - spiega Cristiani - delle problematiche di natura giuridica. In tutti i casi, il servizio di pagamento diretto dovrebbe riguardare solamente i verbali contestati. Sebbene stiamo studiando anche la possibilità di attivazione del servizio anche per i verbali non contestati, bisogna ammettere che per quest'ultimo esistono difficoltà ancor maggiori. E' ovvio - prosegue il comandante - che molti dei costi per le spedizioni postali, in tal modo, sarebbero abbattuti, così come i costi per i cittadini che infrangono le regole». Oltre a ciò, le somme pagate verrebbero immediatamente introitate dal Comune. I costi aggiuntivi della notifica per il trasgressore sono saliti a 14 euro e, specialmente durante l'estate passata, in molti si sono lamentati di non poter pagare in modi più semplici, brevi e meno costosi. E' da ricordare che non è consentito il pagamento al vigile, che costituirebbe una «appropriazione indebita di denaro».  

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