«In campagna solo strutture inferiori a 200 Kw»
Fotovoltaico, Amerini (Fli) contro i grossi impianti
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Un impianto fotovoltaico 1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Stop alle centrali fotovoltaiche superiori a 200 Kw nei terreni agricoli, comprese quelle previste e non ancora approvate». Lo sostiene il presidente del circolo Futuro e libertà, Giampiero Amerini, con una mozione presentata in consiglio comunale. La stessa Regione Toscana ha deciso di intervenire per porre un freno all'uso di terreni agricoli per la realizzazione di centrali fotovolatiche. Una limitazione che trova d'accordo Fli. «Dovrebbe essere consentita nei terreni agricoli - spiega Amerini - la costruzione di centrali inferiori a 200 Kw solo se al servizio dell'azienda, o come incremento del reddito, purché la superficie della stessa rimanga la stessa». Per il partito di centrodestra le centrali di grandi dimensioni, oltre all'impatto ambientale altamente negativo, sono dannose per l'agricoltura. «Gli incentivi statali hanno reso appetibile la costruzione di centrali fotovoltaiche e a biomasse - sostiene Amerini - ma il risultato è stato l'aumento delle tariffe di energia elettrica e l'aumento del prezzo dei cereali». Per il presidente del circolo di Fli i terreni agricoli non sono luoghi idonei per l'installazione dei pannelli solari. «Occorre agevolare con tutti i mezzi disponibili gli impianti fotovoltaici sui tetti di capannoni e di fabbricati idonei ad ospitarli - spiega - e nelle zone non adatte a coltivazioni agricole di qualsiasi tipo.
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