Il Tirreno

Esperti, produttori, associazioni, rappresentanti delle istituzioni a confronto al De Laugier

Una due giorni tutta dedicata alla viticoltura

Stefano Bramanti

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 PORTOFERRAIO Una due giorni dedicata al settore vitivinicolo. Esperti produttori della varie aziende agricole isolane, associazioni e rappsetentanti delle istituzioni tra cui Danilo Alessi, Jessika Muti, Carlo Rizzoli al de Laugier per celebrare il Docg conquistato dall'aleatico elbano. Prima giornata con docenti e dirigenti del corso Esedra "Valorizzazione e Informazione Turismo Enologico Elbano", un progetto formativo finanziato dalla Provincia di Livorno.  Di prestigio gli oratori moderati da Antonella Marotta: l'architetto Silvestre Ferruzzi, Ugo Lucchini agronomo dell'Acquabona, Sergio Galli presidente Consorzio Elba Costa del Sole. Ospite d'eccezione, invitato dal Circolo Pertini, Diletta Frescobaldi, economista docente anche all'università di New York che ha dato indicazioni relative alla strategia del marketing del vino. «Tutte le attività turistiche del terriorio - ha detto in sintonia con Lucchini e Galli - devono avere un intreccio costante per far risaltare e far conoscere i prodotti elbani presenti nei vari eventi, di arte, moda, storia, natura e importanti sono collegamenti con le università che hanno centinaia di studenti di varie nazionalità, ambasciatori insieme ai nostri emigrati del made in Elba». Nel secondo evento domenicale, incoronamento per "sua maestà Aleatico", che ha ottenuto dal ministero dell'ambiente uno storico ottavo Docg della Regione Toscana.  La manifestazione ha visto impegnati gli esperti in una tavola rotonda dal tema "L'aleatico: tradizione e modernità", per poi passare all'aperitivo con i vini Doc e quindi via agli stand con degustazione di aleatico e dolci abbinamenti. Questi i produttori del Consorzio isolano che hanno partecipato: Acquabona, Acquacalda, Arrighi, Cecilia, La Chiusa, La Fazenda, La Galea, Le Ripalte, Le Sughere, Mazzarri, Mola, Montefabbrello, Sapereta, Terre del Granito, Valdana, Villa Mori. «Abbiamo voluto celebrare nella maniera migliore la storia di questo nettare - ha commentato Antonio Arrighi, delegato dell'Associazione italiana Sommelier per l'Isola d'Elba, che ha curato l'incontro - che per centinaia e centinaia di anni non è mai mancato sulla tavola nei momenti di festa. Oggi l'Aleatico passito dell'Elba è giustamente a fianco dei nomi più prestigiosi dell'enologia italiana».

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