Il Tirreno

Esclusi dalla possibilità di passaggio ai Comuni numerosi edifici in tutta l’isola

Pianosa sotto il vincolo demaniale

Un’immagine dell’isola di Pianosa
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Un’immagine dell’isola di Pianosa

Nell'elenco anche i depositi di Val Carene e il Forte Focardo

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 PORTOFERRAIO. Una lunga lista di beni demaniali, tutti vincolati. Sono stati dichiarati non trasferibili ai Comuni e rimarranno al di fuori del processo di Federalismo demaniale. Per quanto riguarda l'isola d'Elba sono in totale 36, ben 24 sono in uso al ministero della Difesa, il resto è compreso nelle aree del demanio marittimo. Per tutti la motivazione per l'esclusione dal trasferimento, essere destinati a finalità istituzionali.  Si tratta di immobili destinati a caserme, fari, fabbricati. A Portoferraio sono 16. Un immobile in via delle Conserve, uno alle Antiche Saline. Poi la sede della capitaneria di Porto, le caserme in viale Manzoni e Albereto, lo stabile a servizio della Forestale in via San Rocco, l'ex Maridist, i depositi di Valcarene il fanale dello Scoglietto e il faro di Forte Stella. A Campo nel'Elba ci sono i 47 fabbricati dell'isola di Pianosa quello dello stabilimento penale di piazzatta Gennaro Musella, il faro di piazza della Chiesa e della stazione segnali di Pianosa. A Capoliveri i vincoli sono per il faro di Forte Focardo a Naregno e per alcune strade di accesso a Monte Calamita. A Marciana rimangono allo Stato di fari di Punta polveraia e quello di segnalamento mentre a Marciana Marina black list per la caserma forestale di via Principe Amedeo. A Rio Marina segnale rosso per Palmaiola. Per le aree del demanio marittimo niente da fare a Rio Marina per il fabbricato denominato Casa Verde e a Marciana Marina l'ex casa della Sanità.  A Campo nel'lElba vincoli per il fabbricato destinato a alloggio del titolare della delegazione di spiaggia e una porzione del manufatto che si trova nell'ambito portuale. A Lacona, invece una porzione di 450 metri quadrati dell'area demaniale marittima per la realizzazione di strutture per finalità elioterapeutiche e balneari per l'esercito. A Porto Azzurro l'area retrostante la banchina IV Novembre con appezzamento di terreno antistante l'immobile dove sono gli uffici di Locamare e un immobile di 150 metri quadrati. A Cavo un fabbricato di 2 piani dove ha sede la delegazione di spiaggia e l'alloggio del titolare.  Per quanto riguarda Portoferraio i vincoli demaniali riguadano l'area portuale. Le aree demaniali escluse dal processo di federalismo sono la capitaneria di calata Buccari (l'intera area asservita a alloggi), l'immobile denominato "Bastione San Carlo". Disco rosso anche per lo scalo di alaggio contiguo al tratto di banchina del Linguella e della Darsena Medicea per un fronte mare di 55 metri.

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