Allarme inquinamento al Cotone, cresce nell'aria il cancerogeno benzapirene
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L'inquinamento da Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) è in aumento dal maggio dell'anno scorso. Lo conferma una relazione dell'Arpat, sulla base dei rilevamenti effettuati sulle polveri catturate dalla centralina del Cotone.
Dopo una progressiva discesa che aveva portato, a partire dal dicembre 2007, le concentrazioni di benzoapirene nell'aria sotto il nanogrammo per metro cubo, dato addirittura inferiore al valore limite di legge, i dati sono ripresi a salire nel secondo trimestre 2010. Da 0,8 si è passati a un nanogrammo per metro cubo, poi, nel terzo trimestre ad 1,5. Il valore medio calcolato al primo gennaio dall'Arpat è ora di 1,45.
Certo non c'è paragone con i dati che si registravano prima della chiusura della vecchia cokeria da 27 forni - avvenuta nel maggio del 2006 - ma il dato ha di nuovo messo in allarme il comitato antinquinamento. «Come avevano denunciato al sindaco nel maggio dell'anno scorso - dice il portavoce Claudio Canduzzi - la situazione ambientale è peggiorata. Puzzo di gas, spolverino e rumore hanno di nuovo raggiunto soglie insopportabili.
Il comitato e molti cittadini che condividono le nostre preoccupazioni anche di Facebook (comitato.ambiente.piombino) non sono più disposti a svendere la salute per un'occupazione peraltro sempre più precaria».
Dopo una progressiva discesa che aveva portato, a partire dal dicembre 2007, le concentrazioni di benzoapirene nell'aria sotto il nanogrammo per metro cubo, dato addirittura inferiore al valore limite di legge, i dati sono ripresi a salire nel secondo trimestre 2010. Da 0,8 si è passati a un nanogrammo per metro cubo, poi, nel terzo trimestre ad 1,5. Il valore medio calcolato al primo gennaio dall'Arpat è ora di 1,45.
Certo non c'è paragone con i dati che si registravano prima della chiusura della vecchia cokeria da 27 forni - avvenuta nel maggio del 2006 - ma il dato ha di nuovo messo in allarme il comitato antinquinamento. «Come avevano denunciato al sindaco nel maggio dell'anno scorso - dice il portavoce Claudio Canduzzi - la situazione ambientale è peggiorata. Puzzo di gas, spolverino e rumore hanno di nuovo raggiunto soglie insopportabili.
Il comitato e molti cittadini che condividono le nostre preoccupazioni anche di Facebook (comitato.ambiente.piombino) non sono più disposti a svendere la salute per un'occupazione peraltro sempre più precaria».
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